[ESCLUSIVA SS] GALATONE – Mortari, il match-winner di Leverano: “Che impresa! Ma adesso pensiamo al Maglie e alla salvezza”
Dopo 19 giornate senza conoscere sconfitta, la Salento Football Leverano perde l’imbattibilità in campionato. Autore dell’impresa il Galatone, capace di espugnare il comunale di Leverano, pur giocando in inferiorità numerica per gran parte dell’incontro. Il gol che ha dato il via alla rimonta giallorossa porta la firma pesante di Cristian Mortari, uno capace, ancora, di fare la differenza.
Esperienza, a palate, e qualità, da vendere, al servizio di una squadra al momento impegnata nella lotta per non retrocedere, ma partita con ben altri presupposti. La cura Cimarelli, chiamato a prendere, in mano, la guida tecnica, dopo l’esonero di Oscar Greco, sta cominciando a dare i suoi primi frutti, anche se, come sottolinea Cristian Mortari, la strada da fare è ancora tanta. “Si può sempre migliorare, ma, soprattutto, si ha il dovere morale di farlo. Mister Cimarelli ha, ovviamente, bisogno, di ancora un po’ di tempo, per far assimilare alla squadra i suoi dettami tecnico-tattici. Inoltre, dobbiamo fare meglio dal punto di vista della gestione della palla e sul piano mentale. Abbiamo tutte le carte in regola per fare bene”.
La vittoria di domenica scorsa in casa della capolista porta i crismi dell’impresa. La SF Leverano era rimasta l’unica squadra imbattuta del torneo. Una soddisfazione, quindi, doppia. “Siamo consci di aver realizzato un’impresa. In settimana ci eravamo preparati per disputare una grande partita e cogliere un risultato positivo, forti, anche, dei miglioramenti arrivati nelle ultime tre settimane. Non è stato per nulla facile. Dopo appena quindici minuti, tutti i piani sono saltati per via dell’espulsione e siamo stati, quindi, costretti, a rivedere la tattica preparata in settimana. Ma abbiamo avuto il pregio di non disunirci. E dopo essere riusciti a contenere i danni per tutto il primo tempo, abbiamo creduto nella rimonta e alla fine il campo ci ha premiati”.
Con questa vittoria, sono quattro i risultati utili positivi. Un calcio definitivo alla crisi? “In realtà, dobbiamo tenere altissimo il livello di attenzione e concentrazione, perché basta una sconfitta per mandare in fumo quanto di buono fatto nelle ultime settimane. Il vero antidoto alla crisi sono stati la forza del gruppo, la solidità di una società sempre presente, e il calore del pubblico. I presupposti per continuare a fare bene ci sono tutti”.
Attualmente, il Galatone si trova a -11 dai play off e a +7 dai play out. Qual è, dunque, l’obiettivo, realisticamente, più alla portata? “Non dobbiamo guardare la classifica né fare calcoli, ma solo pensare a fare bene domenica dopo domenica. Al momento, l’unico traguardo possibile resta quello di raggiungere la salvezza il prima possibile”. E domani c’è il derby con il Maglie. “Sarà un match sicuramente molto duro. Ma d’altra parte, nessuna partita è mai facile. Rispettiamo il Maglie, i suoi calciatori e l’allenatore, ma la nostra mentalità ci porta a imporre il nostro gioco ovunque e contro qualsiasi avversario. E poi un derby è sempre un derby”.
Una mentalità vincente, che, però, trova il suo primo ostacolo nelle pessime condizioni del terreno di gioco del “Gigi Rizzo”. “Sicuramente il campo rappresenta, per noi, un forte handicap. Ci penalizza oltremodo, e così, spesso, le giocate e i movimenti risultano ritardati. Abbiamo, per forza di cose, dovuto fare di necessità virtù”. Cristian Mortari è stato, senza alcun dubbio, uno dei colpi a effetto della campagna acquisti del Galatone. Un passato importante tra i professionisti, con indosso le maglie di Tricase, Palermo, Sora, Torres e Taranto. Negli ultimi anni, grande protagonista del campionato di Promozione. Quale piazza gli ha lasciato il ricordo più bello. “A parte il Tricase, di cui ricordo, con particolare emozione, la vittoria del campionato di Interregionale, che ci spalancò le porte della C2, devo dire che la maglia che mi ha lasciato un ricordo indelebile è quella del Taranto. Sono stati due anni stupendi, in cui abbiamo, anche, vinto, un campionato”. Il presente si chiama Galatone, il futuro prossimo salvezza.
