[ESCLUSIVA SS] – Delfini Rosso Blu, Murianni: “Arbitri prevenuti nei nostri confronti. Vogliamo parità di trattamento”
A Taranto c'è una squadra, la seconda squadra della città, che ha cominciato un percorso ambizioso. Il campionato di Promozione, definito come la Serie B pugliese, è un campionato che comporta diversi sacrifici. Spicca la scelta della dirigenza dei Delfini Rossoblu di affidarsi ad un gruppo prevalentemente giovane, con l'intento di valorizzarlo al massimo. La stagione si preannunciava difficile ma non aveva ancora portato alla ribalta l'aspetto più preoccupante, a detta dei dirigenti tarantini, come quello di "arbitraggi non all'altezza". Domenica scorsa, altra sconfitta ad Ostuni ed altre polemiche: "La sconfitta di ieri non l'ho ancora digerita. Con la società stiamo valutando diverse azioni da intraprendere. Non possiamo andare avanti in questo modo: è una lotta impari", dice mister Vincenzo Murianni in esclusiva ai nostri taccuini.
Le polemiche per gli arbitraggi iniziano da lontano: "Sin dalla prima giornata, tranne a Lizzano, ci sono sempre stati episodi contro. Una frequenza impressionante di episodi, diciamo sfavorevoli, che ci fanno pensare alla premeditazione. Se un arbitro non è all'altezza, gli errori ricadono sulle due squadre in campo. Invece no: gli errori hanno solo una direzione".
Mister Murianni è un fiume in piena e snocciola gli episodi, a suo dire, incriminati: "A Leporano, gol degli avversari in fuorigioco: su una punizione respinta della traversa due loro giocatori erano dietro il nostro portiere. La seconda con il Casarano: al 1' gol in fuorigioco che non viene convalidato da segnalinee e arbitro. Dopo la forte pressione dei giocatori leccesi, la terna torna sui suoi passi e il gol viene convalidato. Con la Virtus, il primo goal scaturisce da una punizione solare non assegnataci. Nella stessa gara, nel secondo tempo, un rigore netto non dato su Rossi. In questo caso, alle nostre proteste, arbitro e guardalinee hanno risposto sbeffeggiando i miei giocatori e la nostra panchina: una cosa mai vista. Del fatto abbiamo informato il presidente Tisci che ha preferito rifugiarsi nella burocrazia, chiedendo di essere informato su carta. Della gara contro il Leverano meglio non parlarne…"
Ieri la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: rigore concesso all'avversario per un fallo avvenuto abbondantemente fuori area mentre, nell'altra metà campo, un difensore brindisino parava una palla alta in piena area, ma la massima punzione non è arrivata. Il sodalizio rossoblu è sul piede di guerra: seguirà una protesta formale nei confronti degli organi competenti per scongiurare il pericolo di un ritiro, molto concreto, della squadra dal campionato. Difficile anticipare l'epilogo di questa querelle. Di sicuro la dirigenza tarantina ha le idee chiare: o cambia qualcosa oppure le clamorose iniziative al vaglio dei dirigenti potrebbero prendere corpo.
