[ESCLUSIVA SS] CASARANO – Palma, ritorno al futuro: “Adesso c’è correttezza e rispetto, prima invece…”
Reduce da una bella parte di campionato con il Nardò nella scorsa stagione (arrivò in granata nel mercato invernale, ndr), Eugenio Palma è tornato quest’anno a vestire la maglia rossazzurra del Casarano, la società che l’aveva lanciato e fatto conoscere, per contribuire a riportare la piazza nelle categorie che merita.
SalentoSport.net ha contattato l’esterno classe ’90 per un’intervista in esclusiva, in cui Palma spiega, tra le altre cose, il primo momento difficile e la successiva maturazione all’interno dello scacchiere tattico di Longo. Senza tralasciare un messaggio per i protagonisti della sua precedente avventura casaranese…
Nonostante le tue qualità siano note al pubblico casaranese e alla tua dirigenza, che ha più volte ribadito che meriteresti altre categorie, nella prima parte di stagione sei stato impiegato in maniera sporadica per la regola degli under. Come hai vissuto quel momento?
“Ovviamente a tutti piace partire dall’inizio, ma, naturalmente, ero consapevole del fatto che in queste categorie bisogna rispettare la regola degli under. Consapevolmente, quindi, ho rispettato queste decisioni pur soffrendo”.
Ora sembra che tu abbia superato anche questo ostacolo, presidiando costantemente la fascia sinistra. Al di là delle frasi di circostanza, possiamo considerarti l’esterno sinistro titolare del Casarano?
“Sembra banale, ma è la realtà. Noi dobbiamo considerarci tutti titolari, in quanto siamo tutti fondamentali per la vittoria della squadra. E le ultime partite sono le prove di ciò”.
Dalla parte opposta alla tua gioca il giovanissimo Margagliotti, ritenuto una delle sorprese del torneo. Da esterno, secondo te che margini di miglioramento ha?
“Malgrado la sua giovane età, Mino ha dimostrato di avere delle buone capacità. Da quello che ha fatto vedere per lui ci potrebbero essere delle belle prospettive future; sicuramente non gli mancherà l’apporto di noi più grandi che lo aiuteremo nel suo percorso”.
Molti tra voi rossazzurri potrebbero senz’altro militare ad altri livelli, ma c’è qualcuno che ti ha colpito particolarmente?
“A volte diventa difficile spiegarsi come mai certi giocatori non riescano a militare in categorie superiori, nonostante le loro capacità. Uno dei tanti che mi ha molto colpito è, senza dubbio, Antonio De Razza“.
Per te Casarano è un ritorno, avendo vestito la casacca rossazzurra in Serie D. Oltre alla categoria, che differenze noti rispetto al passato?
“Ci sono molti cambiamenti. La società è migliorata parecchio, adesso vige la correttezza e chiarezza tra dirigenti e giocatori. Rispetto agli anni passati c’è maggior rispetto da tra calciatori, veniamo considerati tutti uguali. Non c’è la presenza di sergenti in squadra che spaccano il gruppo, rovinando l’armonia”.
Lasciamoci con un messaggio per tutti i tifosi
“Speriamo di rivederci tutti insieme a festeggiare la vittoria del campionato e, in futuro, vedere il Casarano nella categoria che merita!”.
