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[ESCLUSIVA SS] CAROVIGNO – Scarongella: “A Fragagnano con cuore e grinta”. E fa un ringraziamento speciale…

Nel suo ruolo è, senza alcun dubbio, uno dei migliori della categoria. Michele Scarongella, centrocampista classe 1989, non ha bisogno di grandi presentazioni. Cresciuto nelle giovanili del Lecce, ha successivamente indossato, tra le altre, le maglie di Ostuni e Francavilla. Oggi è uno dei punti fermi del Carovigno. Quel Carovigno che, però, non gli sta regalando grosse soddisfazioni, almeno dal punto di vista dei risultati. Attualmente la squadra è al penultimo posto, in coabitazione col Laterza, a +2 dall’ultima piazza. La salvezza diretta è lontana nove lunghezze. Ma sembra non nutrire grandi preoccupazioni il capitano dei rossoblu.

Ritengo che la salvezza sia alla nostra portata – dice Scarongella Abbiamo un grande gruppo e una società sempre presente, che non ci fa mancare nulla. Stiamo giocando bene, anche se i risultati non vengono. Dobbiamo solo stare tranquilli e sereni, perché siamo sulla strada giusta”. Per essere realmente sulla strada giusta, tuttavia, mancano all’appello un bel po’ di vittorie. Due successi sono troppo pochi per una squadra che vuole salvarsi. “All’inizio siamo partiti con un progetto di valorizzazione dei calciatori del posto, al fine di ottenere la permanenza nella categoria. Evidentemente questo non è bastato, per cui la società ha ritenuto di dover, nuovamente, intervenire, sul mercato, mettendo a segno tre colpi di livello. Ci siamo rinforzati in tutti i reparti e da capitano posso solo dire che ce la giocheremo con tutti a viso aperto, come, d’altra parte, abbiamo, sempre, fatto. Vogliamo ottenere il massimo dei punti.

Ma, cosa, è realmente, mancato, fino a ora. “Dal punto di vista tecnico ci manca una prima punta, che la società non è stata in grado di reperire per problemi di budget. Tuttavia, ritengo che il salto di qualità possa arrivare dal gruppo, un gruppo unito e solidale anche nelle difficoltà”. E domenica dovranno fare appello a tutte le risorse di cui dispongono i rossoblu, perché andranno a fare visita alla capolista Fragagnano. “Al Santa Sofia faremo la stessa partita di ogni domenica, tutta cuore e grinta. Ci metteremo l’anima, nella convinzione di poter fornire un’ottima prestazione e conquistare, magari, un risultato positivo”.

Quella convinzione, che, forse, è mancata domenica scorsa. In vantaggio per ben due volte, i brindisini si sono fatti raggiungere e, poi, superare, dall’Otranto. “Abbiamo giocato a viso aperto contro un’ottima squadra. Ci sono mancate un pò di fortuna e di attenzione. Il 2-2 è arrivato su una disattenzione del reparto difensivo su una palla inattiva. Nell’occasione, l’assenza di Giuseppe Vignola si è fatta sentire particolarmente. Poi abbiamo avuto 2-3 occasioni importanti. Anche a Fasano avremmo meritato la vittoria, e invece ci siamo dovuti accontentare del pareggio. La squadra è in crescita. Sono fiducioso”.

Pensieri e parole che denotano una grossa personalità. Quella personalità che fa il paio con qualità tecniche e tattiche evidenti. E che magari meriterebbero un palcoscenico diverso. “Il calcio, in queste categorie, è in grave crisi. Quindi, riuscire a trovare una squadra che onori gli impegni presi non è sempre facile. Inoltre, col lavoro che faccio, è un po’ difficile riuscire a conciliare gli impegni calcistici. Tuttavia non nascondo di avere il desiderio di risalire di categoria. Le richieste non mi mancano e penso di meritarmelo”. Idee chiare e un punto fermo. “Mio padre. Mi ha insegnato tantissimo sia a livello umano che a livello calcistico. Non smetterò mai di ringraziarlo”.