AVETRANA – Pellegrino: “La forza di una squadra è nel sapersi rialzare dopo una delusione, siamo pronti”
Non è la gara che decide un campionato, ma quella tra Galatina e Avetrana può essere, giustamente, considerata come la partita dell’anno, perché entrambe stanno facendo cose importanti e perché vincere significa dare un segnale ulteriore di forza e compattezza. Le due squadre mostrano un cammino equivalente: stesso numero di vittorie, pareggi e sconfitte, stesso numero di reti segnate e reti subite. Entrambe vengono da un pareggio in campionato. Ma l’Avetrana ha un impegno in più nelle gambe: giovedì ha disputato il ritorno della semifinale di coppa a Fasano. Non è andata bene: i brindisini sono riusciti a ribaltare lo 0-1 dell’andata infrangendo, così, il sogno dei biancorossi di raggiungere la finale. Una mazzata che giunge proprio tre giorni prima del big match.
Come arriva la squadra all’appuntamento dell’anno? Ce lo dice l’allenatore dei tarantini, Claudio Pellegrino. “Il match di coppa è stato un impegno molto dispendioso. Dal punto di vista fisico spero di ritrovare tutte le energie lasciate sul campo a Fasano, dal punto di vista mentale dobbiamo lasciarci alle spalle ciò che è successo. Ci siamo parlati nel chiuso dello spogliatoio e i ragazzi mi hanno dato la loro disponibilità a rialzarsi. La vera forza di una squadra sta nella capacità di rimettersi in piedi dopo una delusione. Noi siamo pronti”. Che partita si aspetta l’allenatore biancorosso? “Il Galatina è una grande squadra con ottime individualità. Tutt’e due vogliamo la vittoria: mi aspetto un match a viso aperto, senza troppi tatticismi”. Ma sono più forti i biancostellati, o è più forte l’Avetrana? “Non cambierei la mia squadra con nessun’altra. Sono orgoglioso di allenarla e ripongo in lei fiducia incondizionata”.
Dei quaranta punti totali, ventiquattro sono arrivati dalle gare esterne. L’Avetrana si esprime meglio fuori. Meglio, dunque, affrontare lo scontro diretto lontano dal “Valentino Mazzola”? “Le difficoltà che incontriamo in casa sono dovute al fatto che molte squadre vengono per difendersi, per cui è difficile trovare degli spazi. In trasferta, invece, facciamo meno fatica perché gli avversari, dovendo fare la partita, ti concedono qualcosa in più”. A prescindere dal risultato di domani, considera il campionato ormai un discorso a due? “Assolutamente no. Il torneo è apertissimo, equilibrato e ancora lungo e irto di difficoltà. Il vantaggio accumulato finora è sicuramente un buon margine, che, però, non da alcuna garanzia. Le inseguitrici possono ancora dire la loro”.
È innegabile che, fino a ora, i biancorossi stiano facendo cose straordinarie. Qual è il bilancio di mister Pellegrino? “Si tratta, senz’altro, di un percorso importante, ma la vera bravura sta nel vedere non ciò che si è fatto, ma ciò che si farà. I numeri sono significativi, ma occorre dare continuità”.
