ARADEO – Malerba: “Ci aspetta una domenica intensa, a Tricase sarà battaglia”

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Foto: M. Malerba

Matricola sì, terribile pure. Sembra essere questo il ruolo costruito su misura per l’Aradeo nella nuova stagione appena iniziata. Due partite, due vittorie: una in coppa, nell’andata del primo turno contro il Maglie, una in campionato, contro il Fasano. Si potrebbe obiettare che centottanta minuti troppo pochi per comprendere fino in fondo la reale consistenza di una squadra, ma quando la vittoria arriva contro la corazzata del torneo, allora qualche sogno sei autorizzato a farlo. Soprattutto se la matricola terribile annovera tra le sue fila calciatori di spessore tecnico e di comprovata esperienza, come è, per l’appunto, nel caso dell’Aradeo. Uno dei protagonisti di inizio stagione è Marco Malerba, difensore proveniente dall’Otranto, che di come si vincono campionati e coppe se ne intende.

Il suo gol ha regalato i tre punti contro il Fasano. “Contro i brindisini è stata una partita equilibrata. Si è giocato principalmente a centrocampo e vi sono state poche conclusioni, un paio a testa. Un match che si poteva decidere solo su un episodio, come è avvenuto. Alla fine ha prevalso il nostro cinismo. Sono molto contento per il gol: aver deciso una partita del genere è una gioia indescrivibile”. Un gol che pesa tantissimo, contro la squadra partita coi favori del pronostico. “Il Fasano è una buona squadra, costruita per vincere, anche perché la piazza lo richiede. Ma non è l’unica candidata: Tricase, Mesagne, Brindisi, Castellaneta e Manduria hanno organici di grande valore. Si preannuncia un campionato molto combattuto, con almeno altre cinque squadre pronte a contendersi un posto nei playoff”.

E l’Aradeo? “Non potevamo pretendere una partenza migliore – ammette Malerba – . La squadra è stata rinnovata per otto undicesimi e abbiamo bisogno di tempo per assimilare al meglio gli schemi del mister. Dal punto di vista fisico stiamo metabolizzando i carichi della preparazione. La società è molto giovane, essendo nata solo tre anni fa, ma ha obiettivi importanti. Lo dimostra il triplice salto di categoria. La salvezza è l’obiettivo sbandierato, ma personalmente colloco l’Aradeo tra le top del torneo. Abbiamo un grande gruppo sia fuori che dentro il campo”. E un direttore d’orchestra molto giovane, ma ambizioso e preparato. “Conosco mister Politi fin dai tempi del Galatina, quando allenava la Juniores. Già allora era ben visibile la sua impronta: ricerca ossessiva del gioco attraverso la manovra e aggressività.

Due partite sono troppo poche per autorizzare voli pindarici, però potrebbero essere sufficienti per individuare criticità e punti forti della squadra. “Siamo ancora all’inizio, per cui è difficile capire in che cosa dobbiamo migliorare. Il fatto poi che ancora non abbiamo subito né gol né sconfitte può contribuire a coprire le eventuali defaillance. L’aspetto più positivo è nel gruppo: tutti i componenti della rosa hanno lo stesso obiettivo e remano nella medesima direzione”. E domani la direzione indicata dal calendario porta dritti sulla via per Tricase. “Sarà una battaglia: i rossoblù non hanno nulla da invidiare al Fasano e trattandosi, per loro, della prima in campionato, vorranno partire alla grande. Sarà una domenica intensa e di grande sacrificio. Noi ce la metteremo tutta”.

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