MESAGNE vs FASANO – Una poltrona per due: la finale playoff ai ‘raggi X’ con Allegrini e Lentini
Tempo di verdetti finali in Promozione. Domani pomeriggio il comunale di Mesagne ospiterà la finale play off tra i padroni di casa e il Fasano. Una partita secca, che a Mesagne aspettano da un mese, in pratica dalla fine della stagione regolare. Diverso il caso del Fasano, che ha dovuto, preliminarmente, superare l’ostacolo Avetrana, affrontata domenica scorsa, sul terreno di gioco amico, e battuta per due reti a una. L’attesa è spasmodica. Entrambe le contendenti vogliono aggiudicarsi il lasciapassare per l’Eccellenza, dopo una stagione lunghissima, durata più di nove mesi. Il Mesagne parte favorito dal fattore campo e dal vantaggio del duplice risultato. Ma una finale, giocata in gara unica, è pur sempre un terno al lotto e sfugge a qualsiasi previsione, specialmente se le due squadre, in qualche maniera, si equivalgono. Abbiamo messo a confronto due pilastri dei rispettivi centrocampi: Nico Allegrini, capitano del Mesagne e Giuseppe Lentini, vice capocannoniere del Fasano con otto reti, dietro a Laneve.
Com’è stato questo periodo di avvicinamento alla finale? Qual è lo stato di salute della squadra?
Allegrini. “Anche se non abbiamo disputato gare ufficiali per un mese, non ci siamo mai fermati. Il mister ci ha fatto lavorare parecchio. È stato quasi un richiamo di preparazione. Inoltre, settimana scorsa abbiamo giocato un’amichevole col Nardò, nella quale abbiamo ben figurato, specialmente nel primo tempo, quando siamo andati sotto solo di una rete. In generale, lo stato di salute psico-fisico è molto buono. Siamo molto motivati e poi c’è il nostro presidente a suonare la carica. Peccato per l’assenza di Angelè, out per squalifica. Oltre a essere un grande difensore, è anche un mio caro amico”
Lentini. “La squadra sta bene, e lo abbiamo dimostrato domenica scorsa, quando, con grande sacrificio, abbiamo portato a casa una vittoria meritata, contro una compagine di livello come l’Avetrana. È stata una partita maschia, molto fisica, e per la verità il risultato ci sta anche stretto. Soprattutto nel primo tempo, avremmo potuto fare più gol. In questa settimana ci siamo allenati tranquillamente e senza problemi. Stiamo tutti bene”.
L’ultimo precedente risale proprio all’ultimo turno di campionato. La partita di domani è quasi una sorta di rivincita, specialmente dopo tutte le polemiche createsi intorno a quel match.
Allegrini. “Non intendo alimentare alcuna polemica, anzi le respingo tutte al mittente. L’unica cosa che posso dire è che noi abbiamo perso il campionato solo per un punto, loro per sette. Quindi la differenza è abbastanza evidente”.
Lentini. “In effetti abbiamo ancora un po’ il dente avvelenato. In quell’occasione non meritavamo di certo la sconfitta. A fronte delle nostre svariate palle gol, loro sono riusciti a imporsi con un tiro e mezzo. Abbiamo perso per colpa di due episodi negativi”.
Quali sono i punti di forza e quali i punti deboli degli avversari?
Allegrini. “Tra i punti di forza, metterei sicuramente i tre d’avanti. Mi hanno fatto una grossa impressione, perché sono tutti e tre molto tecnici e corrono tantissimo, mettendosi a disposizione della squadra. Inoltre il Fasano ha degli under veramente bravi, per non parlare dei miei amici Pistoia e Massimo Ancona. Non parlerei di punti deboli. L’unico aspetto negativo che mi sentirei di rimarcare è che nella partita con l’Avetrana li ho visti molto stanchi, come se patissero una sorta di calo fisico”.
Lentini. “Il Mesagne è una squadra molto quadrata, che difficilmente si sbilancia. Ha dimostrato di avere grosso equilibrio tra i reparti e poi ha degli attaccanti fortissimi. Ma troveranno pane per i loro denti. D’altra parte noi siamo la miglior difesa del campionato. Non vedo grosse lacune. Si tratta pur sempre della squadra arrivata seconda in campionato”.
Che partita ti aspetti? Quali le armi da sfoderare per poterla vincere?
Allegrini. “È una partita secca, quindi non sarà semplice. Il Fasano non è una squadra che non mi entusiasma particolarmente, ma possiede quei colpi che gli possono consentire di sbloccare la partita in qualsiasi momento. Noi, dal canto nostro, dovremo essere aggressivi e concentrati fin dal primo minuto. Dovremo pressarli molto alti, perché vanno in difficoltà sul pressing alto e cercare di evitare i lanci lunghi, ma giocare con la palla a terra, visto che tendono a fare l’elastico in difesa. Inoltre, disponiamo di un’arma letale: le punizioni di Fabio Di Santantonio, il “Maradona del Salento”. Dopo un periodo iniziale di appannamento, ha disputato una seconda parte di stagione straordinaria. È stato lui il vero grande acquisto dicembrino del Mesagne”.
Lentini. “Dobbiamo fare quello che ci chiede il mister. Andare a Mesagne senza paura, solo per la vittoria. Di sicuro non sarà una partita semplice. Dobbiamo partire a mille, senza temporeggiare, cercando di dettare i nostri ritmi e di sbloccare, immediatamente, l’incontro. Mi aspetto un Mesagne sulla difensiva, pronto a ripartire in contropiede, sfruttando la velocità dei suoi attaccanti”.
Quanto può incidere il fattore campo?
Allegrini. “Sicuramente ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, anche se l’obbligo di acquisto del biglietto allo stadio probabilmente scoraggerà i tifosi cosiddetti occasionali. Contiamo sul grande appoggio dei nostri ultras”.
Lentini. “Il fattore campo può essere negativo per noi solo dal punto di vista del terreno di gioco, perché siamo meno abituati, di loro, a giocare sul sintetico. Da Fasano verrà, comunque, tantissima gente”.
Dovendo indicare una percentuale, quante possibilità ha la tua squadra di aggiudicarsi la finale?
Allegrini e Lentini. “Trattandosi di una partita secca, il cinquanta e cinquanta”.
