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[ESCLUSIVA SS] GALATONE – Trianni fissa gli obiettivi: “Promozione alla nostra portata. Futuro? Alla fine tireremo le somme…”

(di Davide BOELLIS) – Due stagioni disputate in Promozione, rispettivamente con Maglie e Gallipoli, entrambe concluse con altrettante promozioni, quest’anno Pierpaolo Trianni, centrocampista classe 1991, ha deciso di scendere di categoria, accettando la sfida con il Galatone e risultando finora uno degli assoluti protagonisti della cavalcata giallorossa, avendo collezionato ben otto gol e svariati assist. Ecco le sue impressioni in esclusiva per Salentosport.

Dopo due stagioni in Promozione, cosa ti ha spinto quest’anno ad accettare il progetto Galatone? “Dopo aver iniziato la stagione a Gallipoli, con mister Levanto, al termine di tutto il periodo di preparazione mi son ritrovato a cercare nuovamente squadra; le richieste c’erano ma, consultandomi con alcuni addetti ai lavori, ho deciso di sposare l’ambizioso progetto del Galatone, sia per la chiara intenzione di effettuare il salto di categoria, sia per l’ormai nota compattezza societaria che caratterizza questo ambiente”.

In queste tue ultime annate ti abbiamo visto impiegato in diverse zone del campo, per caratteristiche qual è il ruolo che prediligi maggiormente? “Nella mia prima esperienza calcistica tra i grandi, a Maglie, sono stato impiegato da mister Lombardo nell’inedito ruolo di terzino destro, dove ho disputato gran parte di quello splendido campionato; in seguito anche nella prima parte di stagione a Gallipoli sono stato schierato sulla destra, sia nel ruolo di terzino che in quello di centrocampista, senza però trovare mai la giusta continuità. Non posso nascondere che per caratteristiche preferisco giocare nella linea mediana del campo, sia nel mio ruolo naturale di regista basso, che sulla trequarti come sta avvenendo qui a Galatone”.

Prima parte di campionato da capolista incontrastata, poi la sconfitta con il Novoli e il pareggio di domenica scorsa contro il Paradiso Brindisi che vi ha visti scendere al secondo posto: come giustifichi quest’improvviso calo della squadra? “Non possiamo nascondere che fino ad ora sono stati i troppi pareggi interni a fare la differenza, ma comunque credo che un calo fisico e mentale della squadra sia abbastanza normale se consideriamo anche il doppio impegno settimanale, per via del match del giovedì in Coppa Puglia, a cui comunque teniamo tantissimo e la conquista della semifinale ne è una chiara dimostrazione. Detto questo però non dobbiamo assolutamente mollare perchè la vetta dista solo due lunghezze e da qui a fine campionato ci aspettano nove finali”.

Che obbiettivo ti poni per questa stagione ed anche per il futuro? “Se è vero, come si dice, che non c’è due senza tre allora spero che il proverbio si confermi anche in questo caso (ride ndr). Visto il nostro splendido gruppo e il grande lavoro svolto, penso che la promozione sia un traguardo alla nostra portata. Per quanto riguarda il futuro credo che per me sia molto importante questa stagione, quindi per ora sono concentrato a fare bene nelle ultime partite poi, alla fine, tireremo le somme”.