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ARADEO vs CAPO DI LEUCA – Gara sospesa, ‘rossi’ a manetta. Gli ospiti: “Nessun motivo per sospendere l’incontro…”

L’Aradeo pareggia e i calciatori del Capo di Leuca protestano vivacemente con l’arbitro. Ne fanno le spese il capitano Ciardo, il calciatore Florio, in primis, espulsi. Gli animi non si calmano e il direttore di gara, il sig. Barbolla di Brindisi, dopo aver tirato fuori altre tre volte il cartellino rosso, decideva di sospendere la gara. Siamo in Prima Categoria, girone C.

Di seguito il comunicato stampa dell’Asd Capo di Leuca che, stigmatizzando l’accaduto, protesta contro la decisione di sospendere la gara:

In merito alla sospensione della partita valevole per il Campionato di Prima Categoria tra il Capo di Leuca e l’Atletico Aradeo decisa dal Sig. Arbitro Vincenzo Barbolla, la società dell’ASD Capo di Leuca intende fermare sul nascere qualsiasi discussione che possa riguardare il comportamento, dentro e fuori del campo, dei nostri tesserati.

La sospensione dell’incontro è stata decretata al 70^ minuto circa del secondo tempo, con le squadre sul punteggio di 1-1.

In seguito all’assegnazione del goal-non goal del pareggio dell’Atletico Aradeo (ci può stare, sbagliamo tutti, ci mancherebbe) i giocatori del Capo di Leuca protestavano nei confronti del Sig. Arbitro, che – per questo motivo – decideva di espellere il capitano Ciardo e il difensore Florio; all’improvviso, però, arrivava il doppio fischio che segnalava la momentanea interruzione della partita, con il pubblico sugli spalti che dimostrava la sua perplessità rimanendo ad occupare le tribune, non riuscendo a cogliere il motivo di tale interruzione. Negli spogliatoi il Sig. Arbitro comunicava ai Capitani la fine definitiva dell’incontro.

Nessun episodio di violenza e’ stato quindi perpetrato nei confronti dell’Arbitro, che nel frattempo aveva deciso di espellere altri tre giocatori del Capo di Leuca (per un totale di cinque) dopo il doppio fischio, anch’essi probabilmente per proteste.

La ASD Capo di Leuca si assume tutte le responsabilità derivanti dalle proteste messe in campo dai giocatori gialloblu (già motivo di rammarico, dato il ferreo codice etico che vige all’interno della società, a partire dalla scuola calcio fino alla prima squadra), ma è ferma nel gridare a gran voce che nessuna azione violenta e’ stata commessa dai propri tesserati e che nulla giustificava la sospensione della partita, dato anche il clima di cordialità e di amicizia nel corso del match dentro e fuori dal campo, tra i tifosi e con i tesserati e i dirigenti dell’Atletico Aradeo.

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