VIRTUS FRANCAVILLA – Pagelle post Siracusa: Albertazzi, guantoni d’oro, che perla Galdean
Colpo esterno per la Virtus Francavilla, che vince al “De Simone” di Siracusa grazie ad una perla di Galdean e chiude il girone C al quinto posto. Queste le pagelle del match.
SIRACUSA: Gagliardini 6; Diakitè 6, Turati 6, Pirrello 5.5, Sciannamè 6 (78′ Dezai sv); Spinelli 5.5, Giordano 5.5; De Silvestro 5, Azzi 6 (57′ Valente 6 ), Longoni 5 (57′ Catania 4.5); Scardina 5.5. Allenatore: Sottil 5
VIRTUS FRANCAVILLA: Albertazzi 7; Biason 6.5, De Toma 6.5, Abruzzese 6.5; Triarico 6 (32′ Albertini 6.5), Prezioso 6.5, Galdean 7, Alessandro 6 (88′ Pastore sv), Turi 6; Nzola 6.5, Abate 6 (90+3′ Finazzi sv). Allenatore: Calabro 8.5
I MIGLIORI
Valente 6: c’è poco in realtà da salvare nel pomeriggio siracusano. Il suo ingresso, tuttavia, regala un po’ di brio in più alla formazione di Sottil e qualche soluzione nell’uno contro uno che prima era stata cosa rara. Nulla di trascendentale, ma almeno ci prova.
Albertazzi 7: le sue mani sul match, le sue mani sul quinto posto. Compie due interventi ma sono entrambi prodigiosi. Il primo quando con un colpo di reni si distende per deviare la testata di Azzi mantenendo la gara sullo 0-0 nel primo tempo; poi si esalta sul rigore di Catania, ad un quarto d’ora dalla fine, congelando un successo fondamentale e pesantissimo.
Galdean 7: oltre la prestazione, tonica, gagliarda e priva di sbavature, si propone agli onori di giornata per la perla con cui incanta il “De Simone”. Il suo gol è tanto prezioso quanto bello, una conclusione di prima intenzione, chirurgica, su cui l’estremo difensore avversario non può nulla. Chapeau.
I PEGGIORI
Catania 4.5: si conquista furbescamente il rigore che potrebbe riportare il quinto posto sulla strada per Siracusa ma lo fallisce con una conclusione sciagurata. Dopo quel momento scompare dalla partita ed anche prima non è che avesse lasciato il segno in modo particolare. Disinnescato.
I TECNICI
Sottil 5: la scelta di lasciare in panca molti titolari, soprattutto nel reparto offensivo, si dimostra piuttosto scriteriata. La squadra, ad eccezione di un colpo di testa di Azzi, non conclude mai verso lo specchio e fatica enormemente a costruire azioni degne di nota. Corre ai ripari nella ripresa ma la sorte non lo assiste.
Calabro 8.5: a Siracusa Antonio Calabro ha vinto il suo campionato. Trascinare una neopromossa al quinto posto in classifica, navigando tra le mille intemperie di una rosa spesso falcidiata da infortuni e problemi (anche oggi ha perso Triarico dopo mezz’ora di gioco) sa di capolavoro a tutti gli effetti. La Virtus ai playoff non avrà nulla da perdere, ma c’è da scommettere che darà fastidio, a prescindere da dove si concluderà il suo percorso. Master & Commander.
