TARANTO – Zelatore: “Prosperi non è in discussione”. Ma sono tante le incognite per i rossoblù
Le due sconfitte consecutive, insieme all’assenza di vittorie che permane dallo scorso 18 settembre, stanno tormentando i tifosi del Taranto, alla ricerca del colpevole che ha generato questa situazione. I pareri sono tanti, variegati e a volte fantasiosi. In molti puntano il dito contro l’attuale allenatore, Fabio Prosperi, che non è stato in grado dare la svolta dopo l’era Papagni. Altri invece puntano il dito contro la coppia che l’ex allenatore del Taranto ha formato con Franco Dellisanti, responsabile dell’area tecnica, rei di aver allestito una formazione non all’altezza di un campionato difficile e impegnativo come quello di Lega Pro. Non mancano addebiti nei confronti di dirigenza e giocatori accusati di scarsa esperienza in un campionato professionistico.
Dopo la sconfitta casalinga per mano della Virtus Francavilla, in tanti erano pronti a scommettere sul secondo cambio tecnico sulla panchina rossoblù, alla luce anche dell’approssimarsi della scadenza della deroga di cui gode Prosperi (non ancora in possesso del patentino per allenare). E’ intervenuta la presidentessa rossoblù, Elisabetta Zelatore, a diradare le nubi sull’allenatore rossoblù: “Prosperi resta l’allenatore perchè “ – ha dichiarato a Blunote – “non è stato mai in discussione. Attraversiamo un momento sfortunato e c’è la convinzione di venirne fuori con il lavoro“.
Spente sul nascere tutte le voci di esonero, resta da immedesimarsi nei tifosi e vivere il loro stato d’animo. Trovare a tutti i costi un colpevole non è mai facile e potrebbe essere un gioco pericoloso, poichè potrebbe disunire il popolo rossoblù. La situazione attuale del Taranto non è rosea ed è figlia di diversi padri.
Analizzando il mercato estivo, chi ha messo insieme la rosa rossoblù ha sicuramente dimenticato di reperire un esterno sinistro di esperienza, un centrocampista con i piedi buoni e un attaccante che la butti dentro con regolarità. Chi ha avallato queste operazioni di mercato, poi, ha tratto il massimo collezionando nove punti ma ha rinunciato a giocare alla pari con squadre dirette concorrenti alla salvezza come Catanzaro e Siracusa, perdendo una partita praticamente vinta a Caserta. Chi lo ha seguito, infine, ha sottovalutato certe situazioni venutesi a creare in sua assenza ed è finito con fare esperimenti improbabili, rimediando un bottino magrissimo.
Tante ancora le incognite che, forse, solo il mercato di riparazione invernale potrà risolvere. Di certo c’è che il Taranto non ha un undici titolare, nonostante due allenatori in tre mesi di campionato e le tante formazioni schierate in tredici partite di campionato. Inoltre Stendardo è troppo importante per gli equilibri tattici rossoblù, altrimenti molto fragili. Non meno importante è la situazione del centrocampo della squadra di Prosperi, allo stato attuale, privo di una coppia di centrocampisti centrali affidabili, nonostante i numerosi esperimenti fatti.
Manca molto prima che il mercato riapra i battenti ma la dirigenza ha le idee chiare: “Provvederemo a rinforzare la squadra” – confessa l’avv. Bongiovanni – “, alcuni giocatori andranno via e altri ne arriveranno“. A patto di usare dei criteri di valutazione diversi da quelli usati in estate.
