TARANTO – Tanti pretendenti, lunedì è il giorno della verità
Il tempo delle promesse e dei proclami volge in maniera estremamente celere verso il termine. Lunedì 23 luglio è infatti, la fatidica data nella quale il futuro del Taranto incomincerà ad assumere un profilo più preciso. Molteplici le opzioni sulla scrivania del sindaco Ippazio Stefàno, che però nel frattempo non si sbilancia e attende in attesa di poter vagliare con attenzione ogni singola proposta.
CORDATA PAPALIA – Prosegue, senza interruzioni di alcuna sorta l’impegno del presidente del Consorzio Asi, che continua a rastrellare l’intera provincia di Taranto (e non solo) alla ricerca di investitori disposti a sposare il progetto da lui ideato. Al momento, dopo la rottura con l’impresario barese Flora, l’intero discorso verte sulla figura di Tonio Bongiovanni, che dovrebbe rivestire il ruolo di “socio forte”. Al contempo Papalia sarebbe alla ricerca di quei soci minoritari che andrebbero a completare la ramificata base societaria. Le difficoltà principali però risiederebbero nel riuscire a reperire un secondo socio di maggioranza, che possa garantire un esborso pari a quello già assicurato dall’ex numero uno della Prisma Volley. Nelle ultime ore, tuttavia sembra aver preso piede la candidatura di Mino Distante, ex patron del Francavilla Calcio, con il quale lo stesso Papalia avrebbe avuto un proficuo incontro negli scorsi giorni.
FLORA – Non sarà Antonio Flora uno dei perni sui quali poggerà la cordata capeggiata da Emanuele Papalia. Le parti vicinissime, fino a qualche giorno fa, sembrano aver interrotto definitivamente le comunicazioni a cause delle recenti dichiarazioni dell’ex numero uno di Barletta e Fasano, circa l’assetto tecnico della nascente società. L’imprenditore operante nel campo della sanità privata però non sembra intenzionato a mollare la presa, e dopo essersi ancora dichiarato disposto ad investire sul rilancio del calcio tarantino, avrebbe intrattenuto telefonicamente una serie di colloqui esplorativi con i vertici della Fondazione Taras 706.
BOLDONI – C’è poi chi ha già un programma ben definito in mente ma per adesso preferisce attendere, nascondendo le proprie velleità di presidenza dietro un comodo quanto fiducioso “no comment”. Stiamo parlando di Dario Boldoni, costruttore edile e cognato di Corrado Ferlaino, la cui proposta starebbe trovando proseliti in seno all’amministrazione comunale. Il progetto dell’ingegnere napoletano prevederebbe tra le altre cose, la costruzione di una cittadella dello sport nell’area attigua allo stadio Iacovone; lo stesso Boldoni avrebbe già pronto lo staff tecnico: Giancarlo Corradini andrebbe a sedersi sulla panchina che fu di Davide Dionigi, mentre per il ruolo di Direttore Sportivo la scelta sarebbe ricaduta su Danilo Pagni.
CAPITOLO SOGET Defilata, ma comunque ancora viva la pista che porta alla società di riscossione tributi, che uscita allo scoperto nelle ultime ore, avrebbe manifestato un vivo interesse nei confronti del Taranto. Il progetto del gruppo pescarese, non sembra però stuzzicare più di tanto il sindaco Stéfano anche a causa dei rapporti non proprio idilliaci fra le due parti.
