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TARANTO – Squadra da rifare, Volume attivissimo sul mercato: tutte le idee rossoblù

È un Taranto completamente da rifondare, relativamente alla rosa, quello che dovrà essere protagonista della stagione 2017-2018. Lo sa bene Luigi Volume, nuovo direttore sportivo del team ionico, che si sta muovendo, in piena sinergia con l’altra new entry del progetto rossoblù Ciccio Cozza, a 360° per individuare i calciatori che potranno essere utili alla causa. Il tecnico di Cariati avrebbe espresso la volontà di portare in riva allo Jonio alcuni calciatori cardine dei freschi successi della Sicula Leonzio: si tratta del difensore Pasquale Porcaro, dei centrocampisti Edoardo Catinali e Roberto Marino e degli attaccanti Luciano Rabbeni e Giovanni Ricciardo.

Per il pacchetto arretrato, inoltre, Volume sta sondando le piste che conducono ai centrali Vito Di Bari (Rieti), Claudio Miale e Rocco D’Aiello (entrambi al Bisceglie); a centrocampo si seguono con interesse Marian Galdean e Carlos Biason (della Virtus Francavilla), Riccardo Rotulo (Akragas) e Davide Corso (Palmese). Ma, ovviamente, è l’attacco a scatenare le fantasie dei sostenitori tarantini: in questo senso, sembrano in discesa le quotazioni di Antonio Picci (Gravina), il sogno resta sempre Riccardo Lattanzio (Bisceglie) anche se il forte centravanti nerazzurrostellato ha lasciato intendere di non voler scendere di categoria. Si vedrà.

Altro nome forte che stuzzica il palato di Volume e Cozza è quello di Fabio Longo (Frattese), prima punta casertana che nelle ultime tre stagioni con il team campano ha messo a segno qualcosa come 62 reti: una garanzia. Nel potenziale tridente ionico (considerato che Cozza dovrebbe optare per il 4-3-3, suo marchio di fabbrica) potrebbe trovare posto anche Giuseppe Siclari (Nocerina) per cui si tratterebbe di un ritorno in rossoblù; non è da escludere, infine, la strada che conduce a Davide Evacuo (un’annata, la scorsa, a metà tra Turris e Matelica) che non ha mai nascosto il suo feeling con i colori rossoblù. Tanti i nomi nel calderone, a Volume (con il beneplacito di Cozza) il compito di allestire il Taranto che verrà.