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TARANTO – Reginaldo e Maiorano stendono i rossoblù. Magnaghi delude ancora

Il Taranto torna da Pagani con due gol sul groppone, zero punti e tanti dubbi che oscurano il futuro. La Paganese vince con merito, senza strafare, grazie ad una rete per tempo firmate da Reginaldo e Maiorano. Pesa come un macigno sull’esito del risultato, il rigore sbagliato da Magnaghi che poteva raddrizzare subito la partita. I limiti attuali di questo Taranto sono tali che non si può fare a meno di Stendardo nel reparto difensivo.

PRIMO TEMPO – Prosperi opta per un tridente anomalo con Paolucci-Bollino e Magnaghi, mentre Grassadonia conferma Herrera, tenendo in panchina lo scalpitante Celiento. La partita si sblocca già nel corso del secondo minuto di gioco. Cicerelli mette un buon pallone in area, dalla sinistra, da cui nasce una serie di ribattute: ci pensa Reginaldo a depositare la sfera in rete, alle spalle dell’incolpevole Maurantonio, Cinque minuti dopo Maurantonio tiene a galla il Taranto quando respinge in corner la conclusione ravvicinata di Deli. Al 10′ il Taranto ha l’occasione di pareggiare i conti. Bollino ha la palla incollata ai piedi e Camilleri lo deve fermare con le cattive. Per l’arbitro non ci sono dubbi e assegna il calcio di rigore. Alla battuta va Magnaghi che vede il suo tiro centrale respinto con i piedi da Marruocco, il quale si era tuffato sulla sua sinistra. La partita si addormenta e non decolla. Il Taranto è poco ordinato in fase di costruzione, favorendo la manovra della squadra di casa che non subisce alcun pericolo. Il tiro di Pestrin, al 33′, è forte ma Maurantonio riesce a bloccarlo in due tempi. Ionici timidamente in avanti con Paolucci che, al 39′, impegna Marruocco dalla distanza: il portiere para in due tempi e annulla la minaccia.

SECONDO TEMPO – I primi minuti della ripresa sono una fotocopia della prima parte. Al 3′ la Paganese infatti raddoppia con Maiorano che finalizza il gran lavoro di Deli che ha dribblato Nigro e Pambianchi prima di mettere al centro. Il velo di Reginaldo ha consentito a Maiorano di deviare la traiettoria del pallone e insaccare per il gol del 2-0. Fabio Prosperi opta per il doppio cambio: dentro Viola e Langellotti per Magnaghi e Garcia. Al 12′ i cambi per i rossoblù terminano poichè entra Balistreri per Pirrone. Il Taranto si affida al 4-3-3 per rimettere in piedi una partita che compromessa: De Giorgi e Langellotti sono i terzini, Nigro avanza a centrocampo con Paolucci e Balzano; il tridente è composto da Bollino-Balsitreri e Viola. Paganese vicina al tris al 15′ quando Cicerelli si presenta in area di rigore e calcia all’incrocio dando solo l’illusione del gol.Paganese ancora vicino al match-point al 21′: è Deli a mettersi in evidenza, entra in area dalla destra e calcia un preciso diagonale che si stampa sul palo. Grassadonia opera il primo cambio: Celiento sostituisce Herrera. La Paganese amministra in scioltezza la gara e neanche la punizione dal limite battuta da Balistreri riesce ad impensierire Marruocco, che passerà una domenica tranquilla. Il Taranto con la testa è già negli spogliatoi e Grassadonia decide di mandare in campo Caruso e Parlati per Reginaldo e Deli che, a poco prima di lasciare il campo, aveva fallito la palla del 3-0.

Sconfitta senza attenuanti per il Taranto che ha mostrato gli stessi problemi messi in evidenza a Catanzaro e che costarono la panchina ad Aldo Papagni. Fa discutere la scelta di Prosperi di schierare Balzano titolare, dopo il lungo impegno di coppa cui è stato sottoposto il numero 17. La sessione di mercato è troppo lontana e, per quanto riguarda l’attacco, è giunto il momento di trovare un’alternativa definitiva a Magnaghi o, quantomeno, inventarsi una soluzione tattica che aiuti la squadra nella fase realizzativa. In due mesi, con questo ritmo, si può solo peggiorare.

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