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TARANTO – Le pagelle: Paolucci-Potenza impalpabili, difesa asfaltata. Magnaghi e Lo Sicco i più volenterosi

Lecce-Taranto, le pagelle rossoblù

TARANTO

Contini 6,5 – E’ l’unico della retroguardia ospite a non commettere errori che influiscono sul risultato. Attento in uscita e palla al piede, è incolpevole sui tre gol. Con una super-parata evita il passivo di 3-0 già prima dell’intervallo

Balzano 4,5 – La mossa sbagliata, benché obbligata, di Ciullo. Resiste solo sulle palle alte, perché per il resto è asfaltato in lungo ed in largo da Torromino, che gli sguscia via in occasione del raddoppio. Per questi motivi, viene lasciato negli spogliatoi all’intervallo

De Giorgi 5,5 – E’ quello che tiene meglio nell’arco dei novanta minuti. Adattato al centro, contiene Caturano come può, con risultati molto positivi. Paradossalmente, soffre più nella difesa quando torna a giocare a destra, contenendo prima bene Torromino ma soffrendo nel finale su Doumbia, nonostante i ritmi bassi del Lecce

Magri 5 – Dovrebbe spadroneggiare sulle palle alte, e invece Caturano lo mette in difficoltà spesso e volentieri. Impreciso palla al piede, non offre al sofferente Pambianchi l’adeguata copertura su Lepore. Rimandato assieme ai colleghi di reparto

Pambianchi 4,5 – Non prende mai Lepore, che fa quel che vuole sulla sua fascia. Il capitano jonico concede a quello giallorosso tre conclusioni che portano ad altrettanti gol sfiorati, l’assist per il gol di Doumbia e non chiude su Tsonev in occasione del raddoppio leccese. In avanti non si propone mai, segno che era la classica giornata-no

Maiorano 5,5 – Parte discretamente, poi cala a lungo andare, risultando poco incisivo nonostante una ripresa più rossoblù che giallorossa. Il miglior lavoro lo fa in fase di copertura, lasciando pochi spazi al sempre insidioso Costa Ferreira

Nigro 4,5 – A sorpresa Ciullo lo inserisce davanti alla difesa per darle protezione, ma il risultato lascia a desiderare. Spostato al centro nella ripresa, il Taranto sembra aver trovato il giusto equilibrio. Commette tuttavia due errori abbastanza grossolani in copertura: il primo porta ad un gol annullato per fuorigioco a Caturano, il secondo a quello convalidato di Doumbia, che di testa lo sovrasta, anche se in questo caso le responsabilità sono da dividere con De Giorgi

Lo Sicco 6 – L’unico ad accendere, sebbene a intermittenza, la luce del centrocampo rossoblù, almeno prima dell’ingresso in campo di Sampietro. Va due volte pericolosamente al tiro, peccando prima in precisione poi in potenza. Poco aiutato dai compagni

Potenza 5 – Totalmente assente nel primo tempo, nonostante un Vitofrancesco non in gran giornata, cresce nella ripresa. Un paio di discrete incursioni in avanti e qualche cross spesso svirgolato non sono tuttavia un bottino accettabile. Il Taranto ha bisogno di più

Magnaghi 6 – Nel primo tempo Cosenza e Giosa lo mettono in mezzo, e davvero non c’è storia. Quando il Lecce allenta la presa e il Taranto ha una reazione d’orgoglio, è lui a guidarla, tirando in porta quattro volte. La volontà c’è, la precisione meno, e ogni pallone si perde sul fondo

Paolucci 5 – La sua partita è fatta di una bella discesa con annesso passaggio invitante per Lo Sicco che calcia alto. Il resto è nulla. Sostituito da Viola, che fa molto meglio di lui

Sampietro 6 –  Non si vede molto ma si sente eccome, perché dopo il suo ingresso il Taranto inizia a giocare. Gioca semplice ma sbaglia poco, mancando solo nell’acuto decisivo

Viola 6 – Sostituisce l’impalpabile Paolucci e si mette subito in mostra. Alla fine fa un solo tiro, ma Perucchini si deve superare per negargli la gioia del gol

Cobelli sv

All. Ciullo 5 – Più falcidiato dalle assenze che emozionato per affrontare la squadra del capoluogo della sua Provincia d’origine, non riesce ad opporre al Lecce un undici di partenza adeguato, subendo tantissimo nel primo tempo nonostante un gioco totalmente abbottonato. Nella ripresa aggiusta le cose, diventa più intraprendente, e alla sua squadra manca solo il gol della bandiera che avrebbe meritato