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TARANTO – Nessun aiuto dalla “Grande Industria”, il Taranto adesso è solo

Nè Ilva, nè Cementir, nè tantomeno Eni aiuteranno il Taranto. Questa è la risposta della "Grande Industria" jonica, dimostratasi quantomeno indifferente davanti all'appello rivolto dal sindaco Ippazzio Stefano. Ci sarà ancora da soffrire per qualche giorno prima di capire se il sodalizio tarantino sia in grado di reperire i fondi necessari a corrispondere le mensilità dovute entro il 14 febbraio. Questo, intanto, il comunicato apparso nel tardo pomeriggio odierno, sul sito ufficiale dell'As Taranto:

"Il Taranto Calcio è costato importanti investimenti, tutti sostenuti dal nostro Club e senza l’aiuto di nessuno. Investimenti in ogni settore e siamo fieri di aver realizzato notevoli programmi, senza contrarre alcuna pendenza con istituti bancari. Il Taranto Calcio continua ad essere una società ben strutturata, solo con momentanee difficoltà scaturite da una situazione di contrazione economica che interessa -per di più- il mondo intero. Non sarà certamente una scadenza disattesa e la conseguente penalità o stipendi pagati in ritardo a ingenerare timori o a farci desistere dal perseguire i nostri obiettivi.

Saremo pronti ad accettare con gratitudine aiuti da chiunque e sempre, ma offerti con la passione di sponsor e tifosi, perché non chiederemo mai l’elemosina a nessuno. Non è nel nostro spirito. Continueremo indomiti verso il miglior obiettivo possibile, e mai nessuno consegnerà nelle mani del Sindaco di Taranto il titolo della Società. Chi volesse proporre l’acquisto del Club, con danaro vero, lo faccia tranquillamente, sapendo che lo acquisirà senza pendenze o cause, tutte sanate nel corso di questi tre anni di immensi sacrifici. Il nostro percorso rimarrà quello iniziale, un progetto serio, fatto di lacrime e sangue e pronti sempre a ricominciare".

Enzo D’Addario