TARANTO – Nardoni & Colomba, le mani sul Taranto. E’ la svolta?
Domani, 1° agosto, potrebbe davvero essere il giorno della tanto auspicata svolta.
Mino Colomba e Fabrizio Nardoni. Sono questi i nomi per i quali passa la salvezza del Taranto. Il loro progetto avrebbe convinto l’amministrazione comunale, scalzando, di fatto, la concorrenza della cordata Papalia, che pur lavorando alacremente appare aver riscontrato diverse difficoltà nel reperire le liquidità necessarie ad affrontare, nella maniera opportuna un campionato di Serie D. Non è da escludere però un coinvolgimento (seppur minoritario) del gruppo guidato dal presidente del Consorzio Asi, all’interno del “piano Colomba-Nardoni”.
I due imprenditori tarantini, che avrebbero sottoposto in mattinata il proprio disegno all’attenzione del primo cittadino Ippazio Stefano, sarebbero a capo di una cordata nella quale figurerebbe anche il nome di Benito Papadia, già presidente del Nardò nei primi anni novanta.
Incominciano poi a filtrare i primi nomi. Indiscrezioni vedrebbero sulla panchina del nuovo Taranto Enzo Maiuri, indimenticato beniamino del pubblico tarantino e già tecnico di Brindisi e Grottaglie. Sarebbero inoltre già stati allertati Fabio Prosperi, Davide Giorgino oltre che l’estremo difensore Davide Faraon che andrebbero a comporre la spina dorsale della nascente squadra che dovrà affrontare il campionato di Serie D.
Sul fronte societario se da una parte sembra tramontata (quasi) del tutto la pista che portava alla misteriosa cordata romana, c’è chi invece non molla. E’ il caso di Antonio Flora che continua a dichiararsi aperto ad ogni tipo di soluzione pur di salvare il calcio a Taranto.
La sensazione, facendo i dovuti scongiuri, sembra essersi finalmente definita, con il duo Colomba-Nardoni, in pole position. Ci sarà però da attendere ancora qualche ora per le conferme ufficiali, poco male per chi dopo un’intera estate di passione incomincia a vedere una flebile lucina in fondo al tunnel
