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TARANTO – Il Foggia si arrende a Magnaghi e De Giorgi

Buona la prima per Salvatore Ciullo che, all’esordio sulla panchina del Taranto, non stecca affossando il Foggia primo in classifica. La partita è stata equilibrata fino al gol di Magnaghi, che ha sbloccato la gara. I locali si sono difesi con ordine e hanno raddoppiato al 38′ con un bolide di De Giorgi.

PRIMO TEMPO – Il Taranto del nuovo corso Ciullo scende in campo con un 4-3-3 con Pambianchi dirottato a sinistra, al posto dell’infortunato Som, mentre a centrocampo prendono posto Guadalupi, Lo Sicco e Maiorano. Il Foggia deve fare a meno di Agnelli e Di Piazza (in panchina) puntando sul tridente Sarno-Mazzeo e Chiricò. Cominciano bene i rossoneri che al 3′ si fanno pericolosi con un cross dalla destra di Sarno a cercare Mazzeo, a sua volta anticipato da Maurantonio che respinge con i pugni in presa bassa. La risposta del Taranto arriva tre minuti più tardi, dai piedi di De Giorgi che prova il tiro dal limite, mandando il cuoio oltre la trasversale. Ancora Taranto pericoloso poco prima del quarto d’ora. Lancio di Maiorano per Lo Sicco che spara in porta con convinzione ma poca fortuna. La partita è equilibrata con le due squadre che si contengono a vicenda: Foggia più vivo sulla fasce, Taranto che punge con i cambi di gioco da una fascia all’altra. Al 29′ ghiotta occasione per il Taranto: Paolucci crossa dalla sinistra e sul pallone ci vanno Magnaghi e Viola senza trovare la deviazione vincente. A tre minuti dal termine della prima frazione di gioco, il Foggia va molto vicino al gol. Cross preciso dalla sinistra di Chiricò per la testa di Mazzeo che colpisce di testa ma trova la respinta di Maurantonio. L’azione prosegue e la sfera arriva sui piedi di Agazzi che, dai venticinque metri, calcia di prima trovando la pronta risposta del numero uno di casa, bravo a bloccare in presa sicura.

SECONDO TEMPO – Subito un cambio nel Foggia con Gerbo che sostituisce Rubin, poco coinvolto nella manvora rossonera. Ospiti vicini al vantaggio dopo sei minuti con un cross velenoso di Chiricò deviato in corner con un prodigioso intervento di Magri. La risposta del Taranto arriva dopo pochi secondi: Viola riceve palla in area di rigore, si destreggia in mezzo a tre avversari ma viene messo a terra. L’arbitro lascia proseguire per la regola del vantaggio ma Lo Sicco non ringrazia, sprecando da pochi passi. Al 14′ il Taranto passa in vantaggio. La palla arriva in area sui piedi di Guadalupi che, pressato dagli avversari, non trova lo spazio per andare al tiro. La sfera arriva sui piedi di Magnaghi che, con un preciso rasoterra, fulmina Guarna sul secondo palo. I satanelli provano a rimetterla subito in parità: angolo dalla sinistra e colpo di testa di Mazzeo che anticipa tutti e manda sul fondo di poco. Il Taranto cerca di recuperare le energie spese e il Foggia ne approfitta per riportarsi in parità. Al 23′ cross di Gerbo per Deli che calcia al volo per la presa di Maurantonio. Ciullo opera i primi cambi della sua gestione: fuori Viola per Potenza e fuori Guadalupi per Pirrone. Al 38′ arriva il gol del raddoppio con un tiro improvviso di De Giorgi che lascia Guarna senza scampo. Il tecnico del Taranto esaurisce i cambi a disposizione mandando in campo l’argentino Cobelli per Magnaghi, autore del primo gol, dopo una partita di sacrificio. La partita finisce dopo tre minuti di recupero in cui il Foggia è apparso rassegnato alla sconfitta, nonostante l’ingresso di Pompilio per Sarno.

Il derby va al Taranto che vince una partita dall’alto coefficiente di difficoltà contro una delle candidate alla vittoria finale. La prossima trasferta a Catania sarà altrettanto difficile, su un campo storicamente ostico.

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