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TARANTO – Due opzioni per il futuro: Blasi o Papalia

Non c'è fine alla crisi del calcio jonico. Il trascorrere dei giorni e l'incombenza delle scadenze fissate dalla federazione, non lasciano presagire un futuro roseo (se così può definirsi un doppio salto all'indietro) per il Taranto.

Il periodo delle parole e delle speranze, giunto ormai ampiamente al termine ha lasciato in eredità alla città intera solo due opportunità di poter ripartire seppur dagli inferi della serie D. La prima porta il nome di Emanuele Papalia, già presidente dell' Arsenal Taranto a cavallo fra la fine degli anni novanta e l'inizio del nuovo secolo, adesso a capo del consorzio Asi Taranto.

La seconda pista porterebbe dritta ad un altro volto noto del movimento pallonaro tarantino: Vito Luigi Blasi, anch'egli ex numero uno del sodalizio rossoblu proprio prima dell'avvento di Enzo D'Addario.

Il piano di Papalia prevede la formazione di una cordata composta di imprenditori locali, capace di riportare, in tempi brevi, il Taranto nel calcio che conta. Le notizie però al momento non sono confortanti, lo stesso ex presidente di Confcommercio Taranto ed i suoi soci sarebbero riusciti a reperire in questo breve lasso di tempo una cifra che non basterebbe neppure a garantire le somme necessarie per aderire al lodo Petrucci. Papalia sarebbe comunque in queste ore al lavoro per riuscire a trovare altri investitori disposti a sposare il progetto legato al suo nome.

Sembra essersi chiuso in un vigile silenzio invece, Luigi Blasi. L'ex numero uno della Taranto Sport è conscio d'essere a questo punto della fiera, la più concreta ancora di salvezza e complici i contrasti avuti con l'Amministrazione comunale già ai tempi della sua presidenza, sembrerebbe non aver fretta di salvare il giocattolo, aspettando, lasciandosi desiderare proprio come fa una bella donna.

L'impressione è che l'impresario manduriano stia aspettando una presa di posizione decisa da parte del sindaco Stéfano, così da avere il via libera per poter rilanciare le proprie ambizioni calcistiche nel capolugo jonico, dopo tre anni da semplice tifoso.