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TARANTO – Dionigi squalificato per tre giornate: “Noi più forti delle ingiustizie”

Non vederlo sedere sulla panchina rossoblu, per tutti gli sportivi jonici sarà davvero un colpo all’anima. Tre infatti sono le giornate inflitte dal giudice sportivo a Davide Dionigi dopo l’espulsione comminatagli dal signor Maresca di Napoli durante Carpi – Taranto. La squalifica, il match contro la Ternana e la formazione saranno al centro della confernza stampa di Davide Dionigi.

L’ESPULSIONE – Il tecnico reggiano non le manda certo a dire, ammettendo d’aver protestato con eccessiva veemenza, ma sconfessando il referto arbitrale nel quale si accenna addirittura ad offese nei confronti del guardalinee: “Credo che la mia espulsione tutto sommato fosse giusta – tuona il trainer jonico – e per questo mi scuso con il direttore di gara, ma io non ho offeso in alcun modo il guardalinee e credo dunque che tre giornate lontano dal campo siano eccessive”.

TURN OVER – Tre impegni in sette giorni metterebbero a seria prova chiunque, Dionigi però ha la sua ricetta: il turn-over. “Credo che anche mercoledì cambieremo qualcosa in ogni reparto del campo lasciando rifiatare i giocatori più stanchi e dando spazio a quelli che sono stati utilizzati meno”. Davide Dionigi poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Sento spesso i miei colleghi dire che il Taranto ha una rosa ampia. E’ vero, ma ce l’hanno anche loro con l’unica differenza che qui sappiamo far ruotare con mestria i calciatori, in altre squadre giocano sempre gli stessi undici”.

TERNANA – Dionigi analizza poi quello che sarà l’avversario di turno: la Ternana di Mimmo Toscano. “Sono una gran bella squadra e conoscendo bene Mimmo (Toscano ndr) sono convinto che verranno a Taranto a vender cara la pelle. Giocano con un 3-4-3 che ha caratteristiche simili al nostro ed anche loro possono contare su giocatori di esperienza in ogni reparto di gioco”.

TARANTINO D’ADOZIONE – “Si ormai mi sento anch’io tarantino”. Dionigi snocciola poi con affetto la sua tarantinità: “Ho imparato in questi anni a ragionare come un tarantino ed ho quindi acquisito i vostri pregi ed i vostri difetti”. E a chi gli chiede da quale postazione guiderà i rossoblu domani sera il “buon Davide” sorridendo risponde: “Porto con me Arianna (la figlioletta di 8 anni) e la viviamo insieme”.