TARANTO – Crisi Taranto: Pieroni ci prova, Blasi attende, Dionigi saluta
C’è aria consumata in via Martellotta. Tutto appare sospeso, fermo in attesa di un passo, decisivo forse, che potrebbe avvenire da un momento all’altro che invece tarda ad arrivare, riducendo progressivamente le speranze di portare a termine un’operazione di salvataggio che ad oggi avrebbe del trascendente.
Le (buone) notizie non arrivano, di contro il tempo passa, inesorabilmente.
In un contesto dove la normalità si traveste da chimera, l’unica speranza di salvare la categoria continua paradossalmente ad essere legata al nome di Ermanno Pieroni. L’ex patron starebbe continuando il forcing nei confronti di Aldo Spinelli, già presidente del Livorno il quale però negli scorsi giorni si era dimostrato restio (almeno in via ufficiale) ad accettare gli inviti del dirigente jesino ad investire sul calcio made in jonio.
Una speranza dunque esiste. Lo aveva confermato lo stesso Pieroni, definendola flebile, ma tanto basta per tenere ancora aperto il sipario su di uno spettacolo macabro per certi versi.
Sullo sfondo le attese, le ansie e le paure di una città che in tutta onestà non crede alle istantanee dichiarazioni di chi in un momento di crisi generale sta provando ad ergersi a salvatore della patria, forse per retaggi antichi, o ancora per pregiudizio, ma tant’è. C’è da attendere, e da pregare.
In un quadro in cui le tonalità accese sembrano non spiccare più di tanto, risulta fondamentale non farsi trasportare da effimere illusioni ed ancor più necessario prepararsi all’eventualità in cui lo spettro della radiazione dovesse bussare alle porte.
Anche in questo senso qualcosina esiste già. Il nuovo a Taranto non avanza, e gli scenari che potrebbero (ri)proporsi avrebbero l’effetto di far impallidire anche il buon Michael J. Fox, uno che di “ritorni al futuro” se ne intende.
Proprio sul Taranto sarebbero infatti finite le attenzioni di Gigi Blasi, imprenditore manduriano ed ex presidente rossoblu che in caso di fallimento sembrerebbe disposto a ritornare in sella al sodalizio tarantino con l’intento di portare a termine quanto fallito nel 2008. Lo stesso ha preferito non rilasciare dichiarazioni specifiche in merito, ma le voci che circolano lasciano trasparire un certo interesse.
Nel frattempo nulla pare riuscire ad arginare la diaspora che sta per prendere il via e se per Bremec e compagni al momento si tratta solo di voci, c’è chi già lascia scorrere i titoli di coda sulla propria avventura in rossoblu. Si tratta dell’uomo simbolo della stagione appena conclusa, il timoniere Davide Dionigi che ha voluto salutare la città per mezzo di una conferenza stampa tenutasi in mattinata presso il Palazzo di Città ed alla quale ha preso parte anche il sindaco Stéfano.
Il tecnico reggiano si è detto estremamente rammaricato di come sia terminata la pur strepitosa cavalcata della squadra da lui guidata, ed ha espresso preoccupazione circa la situazione del Taranto, augurandosi che qualcuno riesca a compiere il miracolo di non far morire ancora il calcio a Taranto.
