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TARANTO – Ciullo sbatte i pugni: “Non cerco alibi ma dobbiamo dire le cose come stanno”

Per il Taranto, Salvatore Ciullo commenta la sconfitta casalinga contro il Monopoli che ha consegnato l’ultimo posto in classifica alla sua squadra. Per il tecnico salentino è il più brutto momento da quando è alla guida del Taranto: “La realtà oggi è questa. Siamo ultimi in classifica e le responsabilità ci sono. Il risultato ancora una volta è stato negativo e sono rammaricato per l’enorme passo indietro che abbiamo fatto. Qualsiasi cosa dico ora può suonare come alibi. Oggi era una partita importante da vincere e, già dalla prossima partita, siamo chiamati a reagire“.

Poi Ciullo alza decisamente il tono, infervorandosi e sbattendo i pugni sul tavolo : “La responsabilità è mia e nostra ma nessuno sottolinea che giocano sempre gli stessi tra infortuni e allontanamenti. Anche mercoledi” – incalza – “giocheranno sempre gli stessi. Siamo questi e cerchiamo con tutte le forze di uscire da questo momento. Non voglio alibi ma vorrei che fossero sottolineati anche questi aspetti. La coperta è corta: se non faccio giocare Maiorano, devo far giocare Pirrone che è infortunato? Il mio sfogo” – prosegue Ciullo “serve a far capire che siamo in grossa difficoltà e non tutto dipende dall’assenza di quei tre (Murantonio, Altobello e Stendardo ndr). In molti hanno le batterie scariche: Lo Sicco, Magnaghi, De Giorgi, Som e Maiorano. Cerchiamo di fare il possibile e non vogliamo alibi. Non mi dimetto ma alla squadra ho detto che se il problema sono io, sono il primo a mettermi da parte. Sono andato sotto la curva a prendermi i rimproveri dei tifosi ed è stato umiliante. Ora soffro come stanno soffrendo i ragazzi nello spogliatoio. Tutta la squadra avrebbe voluto parlare in sala stampa a testimoniare il loro stato ma” – conclude il tecnico – “li ho bloccati“.