TARANTO – Ancora un pareggio a reti bianche. Casertana indenne
Non va oltre il pareggio per 0-0 il Taranto che divide la posta in palio con la Casertana. Partita che ha vissuto di episodi, pochi, e concentrati in pochi frangenti. Per il resto, niente spettacolo e pochissime emozioni arrivate soprattutto dai legni (uno per parte).
PRIMO TEMPO – Solito 4-2-3-1 per il Taranto con i nuovi arrivi relegati in panchina mentre si registra il rientro di Nigro tra i titolari al posto di Lo Sicco. Panchina per Pambianchi. Casertana in campo con il collaudato 4-3-3 che le ha permesso di non correre grossi rischi. Ritmi blandi sin dalle prime battute con le due squadre che non si pungono al contrario delle due tifoserie, con i campani in netta minoranza. Al 6′ il Taranto reclama giustamente per un rigore non concesso dal signor Luciano di Lamezia Terme. Magnaghi, con un preciso filtrante, imbecca De Giorgi che viene abbattuto al limite dell’area piccola da D’Alterio. Netto il fallo ma non per l’arbitro che, vede l’azione, ma lascia proseguire facendo ampi gesti con le braccia, tra le proteste vibranti dello ‘Iacovone‘. Si rifà vivo il Taranto al 16’ con Bollino che prova a sorprendere Ginestra direttamente dalla bandierina: il numero uno ospite smanaccia sotto la traversa, mandando la sfera sul fondo. La partita si appiattisce e diventa noiosa, a tratti soporifera. Qualche errore in difesa nei due schieramenti innescano delle potenziali minacce ma non vengono concretizzate. A pochi minuti dal termina, Giorno ci prova dai quaranta metri cogliendo la traversa, nonostante l’intervento di Maurantonio. Le due squadre vanno negli spogliatoi dopo un minuto di recupero.
SECONDO TEMPO – Subito un cambio per il Taranto che manda in campo Guadalupi, òlasciando negli spogliatoi Sampietro. Al 6′ De Marco ci prova con un diagonale dall’interno dell’area di rigore ma Maurantonio blocca; sulla ripartenza bomba di Magnaghi che colpisce la traversa, risvegliando il pubblico rossoblù. Sugli sviluppi dell’azione il Taranto guadagna una punizione dai venticinque metri che Stendardo batte con potenza e Ginestra respinge con sicurezza. Dopo questa sfuriata si torna sui ritmi lenti del primo tempo interrotti dai cambi effettuati dalle due panchine. Al 14′ un cambio per parte: Stendardo, dolorante, lascia il campo a Pambianchi mentre nei campani Magnino sostituisce Carriero. Al 23′ Tedesco richiama anche Ciotola preferendo puntare su De Filippo. Risponde De Gennaro che manda in campo Emmausso per Bollino. Con i cambi per il Taranto l’infortunio di Som potrebbe compromettere la partia ma il terzino sinistro rossoblù stringe i denti e resta in campo. L’ultimo cambio dei campani arriva al 33′ con l’avvicendamento tra Colli e Diallo. Ultimi dieci minuti di gara più movimentati con le due squadre che provano a superarsi, accelerando la manovra senza correre grossi pericoli. A due dal termine il Taranto va vicino al gol con Paolucci che si avventa su una palla al limite dell’area e calcia, con scarsa precisione.
Un pareggio che serve più alla Casertana che al Taranto, chiamato alla vittoria per allontanarsi dalla zona pericolosa della classifica. Nella prossima partita gli jonici faranno visita alla Fidelis Andria e si potrebbe partire con l’handicap dell’assenza di Stendardo, uscito dolorante dal rettangolo di gioco.
