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TARANTO – Le ambizioni di Cozza: “Riconquistare la Lega Pro facendo divertire il pubblico”

Prime parole per Ciccio Cozza da tecnico del Taranto. Anche se in realtà, per la burocrazia ed i tempi federali bisognerà attendere l’1 luglio per l’ufficialità. Ma non ci dovrebbero essere ripensamenti, le rassicurazioni arrivano direttamente dal tecnico ex Sicula Leonzio: “Ho trovato un’intesa, la prospettiva mi piace, come ho detto, i presupposti assieme al direttore Volume per allestire una squadra forte ci sono. Se poi arrivasse un’offerta da categorie di molto superiori, allora non potrei non valutarle. Ma non è una situazione possibile al momento. Sarò l’allenatore del Taranto”.

Sul perché abbia scelto senza pensarci troppo di approdare in riva allo Jonio, Cossa spiega: “So bene le sensazioni di delusione che in questo momento attraversano i tifosi dopo la retrocessione, ma la passione dell’ambiente, ciò che può dare la domenica come pure durante la settimana, rappresentano uno stimolo per me. Diciamo che nelle piazze difficili mi diverto di più e trovo grandi motivazioni. Sia da calciatore che da tecnico, esclusa la Sicula Leonzio dove l’atmosfera è più serena, ho giocato ed allenato in città di grande passione e aspettative”.

Sarà un Tarano che, gioco o forza, dovrà pensare ambiziosamente. “La voglia è quella di ritornare su, di riconquistare sul campo la Lega Pro, quindi di allestire una squadra competitiva in tal senso. Non sarà facile, perché la D è un torneo dalle mille difficoltà, ma l’intento è quello di lottare al vertice. E magari di esprimere un buon calcio, che da allenatore è uno degli obiettivi che perseguo. Vincere divertendo il pubblico è una bella sfida che mi auguro di poter ripetere anche in riva allo Ionio”.

C’è, però, un telaio da ricostruire, d’intesa col direttore sportivo Volume. Cozza traccia l’identikit del calciatore che vorrebbe allenare: “Cerchiamo atleti che siano innanzitutto uomini e poi buoni calciatori. Le squadre in tutte le categorie devono essere fondate su gruppi forti, capaci di affrontare e superare le difficoltà. Poi occorre, naturalmente, che questi elementi siano adatti al tipo di gioco che vogliamo proporre. I presupposti già in questi giorni sono buoni, sono convinto che si potrà far bene”.