Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LEGA PRO – Ha fatto piangere Matera e Juve Stabia, ma in trasferta fatica: il Siracusa di Sottil

Dopo le due trasferte consecutive vissute con opposte fortune in casa di Catanzaro e Casertana, il Lecce è chiamato a lottare dinanzi al proprio pubblico per avere la meglio del Siracusa, avversario di domani. I ragazzi di Padalino cercheranno punti preziosi in ottica lotta al primo posto, mentre quelli di Sottil, per i quali la salvezza sembrerebbe ormai alla portata, sono subito sotto la zona playoff che sono pronti ad agguantare. Per i siciliani non sarà certo impresa facile e non solo per il sostanzioso distacco che separa le due squadre in classifica, ma anche alla luce di un tabù-Via del Mare che dura da ben 55 anni.

La sfida tra giallorossi e azzurri fu una delle grandi classiche della Serie C girone sud dagli anni ’40 ai ’70, quando poi il Lecce spiccò il volo verso lidi ben più prestigiosi. Almeno fino a quest’anno, quando le due compagini sono tornate ad affrontarsi in campionato, complice la promozione del club aretuseo dopo anni di baratro tra i dilettanti. In totale i precedenti sono ben 49, con i salentini in lieve vantaggio: 19 vittorie a 16, più 14 pareggi. Lo score si sbilancia notevolmente considerando le gare disputate in terra leccese, dove i padroni di casa hanno gioito 14 volte contro le appena 4 ospiti (6 i segni “x”). 2-0 per i giallorossi con doppietta di Montenegro terminò l’ultimo precedente al Via del Mare, avvenuto nell’anno della promozione in cadetteria dei ragazzi di Mimmo Renna. Per il più recente successo di marca siciliana bisogna risalire invece al lontano 1961, e in particolare allo 0-1 del 5 febbraio. L’ultimo precedente assoluto è ovviamente il match d’andata del torneo in corso, quando i gol del grande ex Marco Mancosu e di Mario Pacilli consentirono a Padalino di espugnare il De Simone e conquistare tre punti importantissimi nella corsa al primo posto.

Quello era tuttavia un Siracusa nettamente più in difficoltà rispetto a quello di oggi, che ha perso due sole gare nelle ultime dieci e che si è issato all’undicesimo posto in classifica, a un solo punto dalla Casertana decima e dunque dal primo piazzamento utile in chiave spareggi-promozione. Leoni hanno dunque superato l’impatto con una categoria dalla quale mancavano da ben cinque anni e, grazie anche alla pazienza avuta dalla società nei confronti del tecnico Andrea Sottil (che aveva conquistato appena 3 punti nelle prime 7 gare), ora viaggiano a ritmi non semplici da pronosticare. L’obiettivo resta la salvezza, ma è inutile nascondere che l’entusiasmo della tifoseria siciliana non possa spingere Catania e compagni verso piazzamenti prestigiosi.

A far sognare è soprattutto l’andamento casalingo: tra le mura amiche, infatti, il Siracusa ha fatto meglio del Lecce (24 punti contro 22), oltre ad aver messo ko grandi come Matera, Catania e, ultima, la Juve Stabia (clamoroso 3-2 in rimonta lo scorso sabato). Il problema degli azzurri resta però lo score lontano dalla Trinacria, con appena 8 punti e un successo raccolto in trasferta che non ha permesso alla squadra di Sottil di mettere in fila una serie di risultati necessari per avere una continuità da squadra di medio-alta classifica.

A dimostrazione delle rinnovate ambizioni del club della famiglia Cutrufo vi è il calciomercato invernale condotto dal club, che ha fatto registrare gli arrivi di Malerba e Cossentino in difesa, De Silvestro e Russo a centrocampo, e di Azzi ma soprattutto di Mattia Persano in attacco. La punta di San Donato proprio a Siracusa aveva fatto il suo esordio da titolare tra i professionisti, disputando una buona così come sufficienti erano state le altre che hanno preceduto la sua cessione in prestito ai siciliani, avvenuta appena dieci giorni fa. Per il resto, i punti di forza dell’undici di Sottil sono da rintracciare nel portiere Santurro, nell’esperienza del centrale difensivo Turati, nelle geometrie dell’argentino Spinelli e soprattutto nei gol della coppia Catania-Scardina.