MARTINA FRANCA – Ciullo e arbitri: “Sono ancora terribilmente incazzato per quello che è successo a Matera…”
(di Giovanni GULLI) – A margine della gara col Cosenza, con l’allenatore del Martina, Salvatore Ciullo, è stato affrontato un tema riguardante gli arbitraggi, a suo dire alquanto condizionanti le gare della sua squadra. In particolare, Ciullo lamenta una mancata concessione di un rigore nel secondo tempo, per un fallo di mano in area calabrese, non visto dal Sig. Cifelli di Campobasso, che si va a sommare con quanto accaduto a Matera lunedì scorso allorquando, col Martina in vantaggio, il direttore di gara non esibì un secondo cartellino giallo ad un giocatore materano e, nella stessa azione, non applicò la regola del vantaggio che avrebbe consentito ad Arcidiacono di presentarsi a tu per tu col portiere di casa.
“Non voglio piangermi addosso, ma sono terribilmente incazzato ancora per quello accaduto a Matera. Oggi mi sono complimentato con l’arbitro per il rigore concesso al Cosenza, poichè non era facile da vedere (valutazione, la sua, ampiamente condivisibile, ndr), e ho fatto lo stesso per quello non dato per il fallo su Montalto che ha simulato, ma non è comunque giusto non dare un rigore evidente, la cui sussistenza mi è stata anche confermata dal calciatore. Sappiamo che per noi la strada è sempre in salita, che dobbiamo essere più bravi e più forte anche per questo anche perché scendiamo in campo per fare sempre il nostro dovere e non possiamo accettare queste situazioni”.
Effettivamente, volendo giudicare la direzione di gara della partita col Cosenza, di per sé, per come si è svolta la gara, nove cartellini gialli, cinque a carico del Martina e quattro al Cosenza, francamente sembrano eccessivi, seppur per almeno quattro, a norma di regolamento, la sanzione era giusta; con questo non vogliamo giudicare negativamente la prova del direttore di gara che, nel complesso, non ci pare che abbia sfigurato.
Piuttosto, gli errori arbitrali visti a Matera (ed in questo sposiamo in pieno la tesi di mister Ciullo), che hanno palesemente danneggiato il Martina in un momento cruciale della gara, forse sono stati più marchiani e chissà se un possibile ricorso ai giudici di linea, così come già avviene in categorie superiori, possa, almeno in parte, sopperire al problema e rendere più agevole il compito della giacchetta nera principale.
Oggi, per la velocità delle azioni che si constata a tutti i livelli in questo calcio moderno, all’occhio dell’arbitro alcune dinamiche nel corso della gara possono sfuggire e forse ricorrere a tale “ausilio umano” può evitare anche polemiche che rischiano di avvelenare ulteriormente il pallone italiano.
