MARTINA FRANCA – Arcidiacono non perdona (due volte) dal dischetto, Catanzaro ko
(di Giovanni GULLI) – Vince di rigore il Martina, pur soffrendo contro un indomito Catanzaro. La mentalità assunta dai ragazzi allenati da Ciullo è ormai quella tanto predicata ad inizio stagione dal tecnico di Taurisano e, se forse stilisticamente potrà non parlarsi di un Martina spettacolare, la concretezza e la praticità di questo gruppo, oltre alla voglia di non mollare mai, sono le caratteristiche della formazione della valle d’Itria.
Martina a caccia di un’altra impresa, dopo quella contro il Foggia. Di scena al “Tursi” all’ora di pranzo il Catanzaro di Sanderra, formazione in classifica nettamente al di sotto delle attese di inizio stagione quando, con Moriero in panchina, i calabresi veleggiavano tra le prime posizioni. Ciullo, dal canto suo, recupera Patti e De Giorgi ma deve ancora fare a meno di Montalto, squalificato, e De Risio, infortunato. Curiosità per vedere all’opera i due nuovi arrivi, Bucolo e Pepe, subito in campo dal primo minuto.
La partenza è col freno a mano tirato. Speculari i due moduli, proposti col 4-4-2, e, col gioco che staziona a centrocampo. I nuovi arrivi in casa Martina si fanno subito notare per voglia di fare. Al 10′ Calvarese sbaglia la rimessa laterale e serve inavvertitamente Arcidiacono che entra in area, dribbla un difensore ma conclude debolmente verso Bindi, che para agevolmente. Un minuto dopo, cross teso dalla destra di Pepe per il colpo di testa di De Giorgi che finisce alto. Nemmeno il tempo di riprendere il gioco che ancora Pepe riconquista palla sulla destra e ripropone un altro cross sul quale Tomi, in semirovesciata, impegna severamente Bindi che si salva in tuffo in angolo. Il Martina rifiata, complice l’assenza di una vera punta di ruolo, e allora si propone il Catanzaro con l’onnipresente Zappacosta che al 22′ crossa dalla sinistra per Barraco che viene murato da un difensore martinese. Il Catanzaro capisce che può insidiare il Martina e Zappacosta ci prova di prima intenzione dal limite, su rinvio corto della difesa, ma la conclusione termina di poco a lato. Alla mezzora azione avvolgente del Catanzaro sulla destra, cross in area e Martignago impegna severamente dal fondo sul primo palo Bleve, bravo a respingere il tiro teso del calabrese. Quando meno te l’aspetti, ci vuole un episodio per sbloccare la gara. Corre il 42′ quando Arcidiacono prova a concludere, ma trova la respinta della difesa; serve, quindi, all’indietro l’accorrente Pepe il cui tiro viene respinto con un braccio da Rigione: rigore decretato dall’arbitro, nonostante le proteste giallorosse, e Arcidiacono al 44′ porta in vantaggio il Martina con un tiro teso imprendibile sotto la traversa.
Nella ripresa la voglia di vincere del Martina si scontra con la rabbia del Catanzaro, andato sotto di rigore. Ci prova al 3′ il Martina con Pepe che viene servito bene e ci prova dalla distanza, ma la palla finisce a lato di poco alla destra di Bindi. Al minuto 11 Zappacosta ci prova con un rasoterra dal limite che Bleve para a terra senza troppi patemi. Sanderra rischia il tutto per tutto lanciando nella mischia Ilari e Johnson passando, in pratica, ad un 4-2-4, ma l’unico vero pericolo i calabresi lo creano al 31′ con una punizione dalla destra di Giandonato per la testa di Caputa che lambisce la traversa della porta martinese. E’ il preludio ad un finale tanto bello quanto inatteso per i colori biancazzurri. Dal rinvio di Bleve la palla spiove nella metà campo del Catanzaro dove la fisicità di Kalombo ha la meglio di testa sul diretto marcatore; il coloured martinese si porta la palla a spasso verso l’area nella quale entra e dove viene atterrato da Bindi: l’arbitro non ha esitazione e decreta il secondo rigore che Arcidiacono, ancora lui, trasforma in rete spiazzando Bindi. Poi non accade più nulla fino al 93′ quando, al fischio finale, dagli altoparlanti dello stadio viene irradiata la canzone di De Gregori, “La leva calcistica della classe ’68”, un vero inno al numero sette del Martina, Pietro Arcidiacono, che oggi e sette giorni fa ha dovuto anche portare sulle sue spalle il peso dell’attacco della formazione martinese.
E ora il Martina sarà di scena sabato ad Ischia, per quello che potrà essere un altro match da vincere sulla strada della salvezza che dopo la vittoria di oggi contro il Catanzaro appare sempre più vicina.
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Domenica 25/1/2015, ore 12.30
Stadio “Tursi” di Martina Franca (TA)
Campionato di Lega Pro gir. C 2014/15 – 22^ giornata
MARTINA – CATANZARO 2-0
RETI : 44’pt rig. e 40’st rig. Arcidiacono (MF)
MARTINA FRANCA: Bleve, De Giorgi, Memolla, Bucolo, Patti, Fabiano, Arcidiacono, De Lucia, Diop (24’st Kalombo), Pepe (33’st Samnick), Tomi. A disposizione: Modesti, Brunetti, Calvetti, Leto, Macchia. Allenatore: Ciullo
CATANZARO: Bindi, Daffara, Calvarese, Giandonato (35’st Squillace), Rigione, Ricci, Martignago (27’st Johnson), Giampà, Caputa, Zappacosta (21’st Ilari), Barraco. A disposizione: Cannizzaro, Orchi, Commisso, Benincasa. Allenatore: Sanderra
ARBITRO: De Angeli di Abbiategrasso (Campitelli – Costantini)
NOTE: Giornata con cielo parzialmente nuvoloso e temperatura intorno ai 10°. Terreno in discrete condizioni. Spettatori 1000 con rappresentanza ospite. Ammoniti : Patti, Fabiano e Pepe (MF); Bindi, Giandonato, Rigione, Barraco, Martignago (CZ). Angoli: 2-1 per il Martina . Recupero: st 3′ .
