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MARTINA FRANCA – A Catanzaro una sconfitta che brucia due volte

Calabria ancora amara per il Martina Franca che perde immeritatamente contro un Catanzaro solo lontano parente di quello ammirato nella prima parte della passata stagione e con un allenatore, D’Urso, non solo in crisi di risultati ma sulla classica “graticola” per la mancanza di un gioco e per un attacco asfittico. Non è che contro il Martina, a conti fatti, i calabresi abbiano brillato; anzi, sono proprio i martinesi a recriminare per qualche episodio a sfavore che ha cambiato il corso della gara.

Incocciati schiera la stessa formazione vincente di domenica scorsa e, tutto sommato, i fatti gli danno ragione per come è l’approccio alla gara che, nonostante I ritmi imposti dal pericolante Catanzaro siano da subito elevati, riesce a tenere bene il campo e a non scomporsi, senza subire eccessivamente gli avversari. Al 6′ cross dalla destra di Agnello per la deviazione a rete di Ingretolli in area sulla quale Viotti viene chiamato alla parata in calcio d’angolo, dai cui sviluppi viene fuori una mischia furibonda in area, con batti e ribatti, e con Viotti, ancora lui, che è chiamato a togliere la palla dalla porta su deviazione casuale di un compagno di reparto. Il Martina reagisce, anche perché il Catanzaro dietro non è che brilli molto per compatezza, sfruttando al 10′ una palla persa a centrocampo da Foresta, servizio a destra per Bogliacino il cui tiro-cross si infrange sull’esterno della rete. Al quarto d’ora i calabresi guadagnano un calcio di punizione dal limite, ma il tiro a giro di Taddei finisce alto di poco. La formazione di Incocciati prende coraggio ed al 26′ un tiro di Schetter dal limite termina alto sulla traversa, non di molto. E’ il momento migliore del Martina che, oltre a guadagnare tre angoli in pochi minuti, chiama al 32′, proprio sugli sviluppi del primo suo corner battuto da Bogliacino, il portiere di casa Grandi a parare sul colpo di testa a schiacciare di Baclet. Al 36′ il Martina costruisce una bella azione da sinistra verso destra, con palla giocata a terra, in spazi stretti, finalizzata da un tiro di Viola, su cross basso dalla destra, sul quale Grandi si fa trovare pronto alla parata a terra, non senza difficoltà. Il Catanzaro, dalla sua, cerca di riconquistare metri, col pubblico che comincia a mugugnare e che espone uno striscione su cui campeggia la scritta “Cosentino grazie di tutto, adesso vattene”, ma nel finale recupera solo la parità dei corners, senza rendersi eccessivamente pericoloso.

La ripresa si apre subito con quello che, a nostro avviso, è l’episodio che cambia la gara. Al 7′ Moi perde palla a centrocampo, servendo inavvertitamente Baclet, il quale se ne va in contropiede in un uno contro uno e, appena a ridosso dell’area, sull’uscita di Grandi, cerca la porta con un pallonetto, mancando clamorosamente la porta. E, nel rispetto del principio “gol sbagliato, gol subito”, antica legge del calcio, sull’unica distrazione difensiva di una gara ineccepibile, il Martina subisce la rete. Corre il minuto nove della ripresa quando Agnello dalla destra crossa in area per la testa di Ingretolli, al quale vengono concessi metri fondamentali, il cui colpo di testa a spiovere finisce nell’angolo basso a destra della porta di Viotti, coi martinesi che reclamano una presunta deviazione di mano che, in effetti, sembra proprio non esserci. Al 16′ il Catanzaro cerca di legittimare il vantaggio con un tiro di Razziti che impegna severamente Viotti, costringendolo ad una difficile parata. Cominciano i cambi da entrambe le parti, ma poco cambia in campo, nel senso che i calabresi arretrano il baricentro del gioco, cercando le ripartenze, col Martina che prova ad offendere, ma è poco incisivo, mentre il neo-entrato calabrese, Mancuso, sfiora al 26′ il palo destro di Viotti su calcio franco dal limite. Col Martina proteso in avanti alla ricerca del pari, il Catanzaro al 40′ con Selvatico parte dalle retrovie e serve Mancuso il quale, da una distanza di quasi quaranta metri, cerca la porta, con Viotti fuori dai pali, ma trova solo una conclusione degna di un giocatore da rugby.

Sul capovolgimento di fronte, al minuto 41, è Schetter ad esaltare, con un tiro dal lato destro dell’area, i riflessi del portiere di casa, il quale para in sicurezza, mentre al 45′ il Martina reclama un penalty per un’entrata da dietro sul subentrato Cristea ad opera di un difensore calabrese, ma l’arbitro non se ne dà per inteso. Saltati in pratica tutti gli schemi, in pieno recupero è la formazione giallorossa di casa a cercare il gol, ancora in contropiede con Razzitti che però sulla strada del gol trova un ottimo Viotti che non si fa ingannare dal tentativo di pallonetto e blocca a terra.

E dopo cinque minuti di recupero il fischio finale sancisce una sconfitta che, per com’è maturata, lascia non pochi rimpianti al Martina ed ai suoi impagabili sostenitori, giunti in terra calabrese in buon numero, i quali chiedevano di onorare la città con la loro prova e che sicuramente, rispetto all’ultima apparizione esterna in quel di Monopoli, sono apparsi in netto miglioramento sia sul piano del gioco che dell’intensità.

Probabilmente, con qualche turbolenza societaria di meno nel futuro, l’ambiente potrà trovare la giusta concentrazione per affrontare al meglio questa che, per com’è iniziata, sembra essere una stagione piuttosto movimentata in casa Martina.


Sabato 17/10/2015, ore 17.30
Stadio “Ceravolo” di Catanzaro
Lega Pro gir. C 2015/16 – 7^ giornata

CATANZARO – MARTINA FRANCA 1-0
RETI
: 9’st Ingretolli

CATANZARO: Grandi, Bernardi, Squillace, Maita (10’st Giampà), Ricci, Moi, Ingretolli (25’st Mancuso), Agnello. Razzitti, Taddei, Foresta (38’st Selvatico). A disposizione: Scuffia, Caselli, Orchi, Sirigu, Barillaro, Caruso, Agodirin, Fulco, Priola. Allenatore: D’urso

MARTINA FRANCA: Viotti, Marchetti, Rullo, Viola (28’st De Lucia), Migliaccio, Sirignano, Schetter, Basso, Baclet (23’st Cristea), Bogliacino (36’st Gaetani), Franchini. A disposizione: Simone, Danese, Giura, Cristofori, Gabrielloni, Zappacosta, Puntar, Gabrieli. Allenatore: Incocciati

ARBITRO: Vesprini di Macerata (Sbrescia – Cantiani)

NOTE: Giornata dal clima gradevole con terreno in discrete. Spettatori 2000 con rappresentanza ospite. Ammoniti: Foresta, Razziti, Giampà (CZ); Sirignano, Schetter, Marchetti e Rullo (MF); Angoli: 3 per parte. Recupero: pt 2’ e st 5′ .

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