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MARTINA FRANCA – Ad Aversa un quarto d’ora da incubo. Poi è troppo tardi per rimediare

Un’evidente pausa di riflessione del Martina che, nell’anticipo di Lega Pro girone C del venerdì, viene regolato dall’Aversa Normanna con un due a zero che lascia ben poco spazio alle recriminazioni e fa sì che i campani, con la quarta vittoria di fila, imbrocchino la strada giusta per una rimonta in classifica che, se realizzata, avrebbe davvero dell’incredibile, specie se rapportata alla loro posizione di classifica di un mese fa.

Ciullo deve rinunciare allo squalificato Montalto, assenza di non poco peso, e schiera dall’inizio De Risio, proponendo De Lucia come apparente punta centrale, con Arcidiacono, invece, reale terminale offensivo che, a conti fatti, inciderà ben poco.

L’inizio della gara è da incubo per il Martina. Nonostante i ritmi bassi, la difesa mostra subito le prime pecche della serata al 9’, quando su lancio centrale di Geroni, Sassano di testa dà la palla indietro al limite dell’area per Mangiacasale il cui tiro teso, dopo essersi liberato di un difensore martinese, impegna severamente Bleve che è costretto a respingere. La frittata è fatta però al 12’ quando Sassano si libera bene in dribbling di due avversari e scocca dal limite dell’area un tiro che s’insacca alla destra di Bleve che nulla può nella circostanza. Il Martina non ha nemmeno il tempo di comprendere cosa sta accadendo che subisce la seconda rete al 16’. L’azione nasce dal primo ed unico angolo del primo tempo dei normanni, battuto da Geroni con la palla che viene deviata di testa da Amelio che, in pratica, quasi come in uno schema, fa un assist a destra per Magliocchetti il quale trova la porta da due passi e realizza il due a zero. La reazione del Martina è sterile e produce solo qualche timido tentativo dalla distanza che non impensierisce Lagomarsini. Ciullo tenta anche di far giocare Pepe ed Arcidiacono più vicini, ma l’Aversa riesce a contenere bene e ad andare al riposo sul due a zero.

Ad inizio di ripresa Ciullo inserisce Caruso per Memolla, facendo retrocedere in difesa Tomi, sperando di dare una svolta, ma l’unico pericolo lo crea al 2’ con un cross di De Giorni dalla destra sul quale, con le maniere forti, Cossentino anticipa in area piccola il neo entrato.

Il Martina è padrone del campo, ma incide veramente poco, segno che l’assenza di uno come Montalto lascia traccia sulla gara odierna. Al 16’ Bleve è costretto a smanacciare oltre la traversa all’altezza dell’incrocio dei pali un pallone proveniente da un tiro-cross dalla destra di Balzano che assume un’anomala traiettoria. Nemmeno lo spostamento in avanti di Fabiano, con l’ingresso di Samnick e Pivkovsky, produce gli effetti sperati, salvo una serie di angoli a ripetizione che sìinfrangono puntualmente sul muro difensivo dell’Aversa che nel frattempo è passata ad una difesa a cinque. Nel mezzo è degna di nota una conclusione a rete al 40’ da centrocampo di Mosciaro che vede Bleve fuori dai pali e cerca di sorprenderlo, ma va di lusso al portiere martinese nel senso che la palla rimbalza in area piccola una volta di troppo e termina la sua corsa oltre la traversa.

A bocce ferme crediamo che qualche considerazione sia necessaria. Il Martina versione esterna, eccezion fatta per la gara di Castellammare di Stabia, non ci lascia del tutto tranquilli, nel senso che, assenze a parte, è l’atteggiamento, a volte rinunciatario, a volte svagato, che finisce col compromettere l’esito finale della gara. Se a Lamezia il punto ottenuto può considerarsi positivo per la classifica, meno pensiamo che lo sia nella prospettiva di un possibile scontro diretto. Stessa cosa dopo la sconfitta odierna con l’Aversa, formazione con la quale il Martina è in parità.

Di sicuro meglio sarebbe evitare le forche caudine degli spareggi salvezza, ma altrettanto certo è che, se si vuole realmente questo, ed anche il prima possibile, deve cambiare “forma mentis” la formazione itriana lontano dal “Tursi”; difatti, su quindici gare esterne, il Martina ne ha perse ben 10, pareggiate 3 e vinte appena 2.

Vogliamo pensare che la vittoria di domenica scorsa contro la Lupa Roma ha, in un certo senso, allentato la concentrazione per cui la sconfitta di oggi deve riportare tutti alla realtà e far capire, come ha affermato Ciullo domenica scorsa nel post-gara, che la salvezza è ancora lontana e che sono tutte battaglie fino alla fine.

Nel turno infrasettimanale, giusto per rimanere in tema, di scena al “Tursi” ci sarà proprio una diretta concorrente, il Savoia di Aldo Papagni, in piena crisi societaria e di classifica ma da considerare come un avversario da non sottovalutare assolutamente.


Venerdì 6/3/2015, ore 19.30
Stadio “Augusto Bisceglia” di Aversa (CE)
Lega Pro gir. C 2014/15 – 28^ giornata

AVERSA – MARTINA 2-0
RETI: 12’pt Sassano (AVE) e 16’pt Magliocchetti (AVE)

AVERSA NORMANNA: Lagomarsini, Balzano, Amelio, Geroni, Magliocchetti, Cossentino, Mangiacasale, Catinali, De Vena (15’st Mosciaro), Sassano (33’st Scognamillo), Capua (42’st Giannattasio). Allenatore: Marra

MARTINA: Bleve, De Giorni, Memolla (1’st Caruso), Bucolo, Patti, Fabiano, Arcidiacono, De Risio, De Lucia (29’st Samnick), Pepe (44’st Pivkovsky), Tomi. Allenatore: Ciullo

ARBITRO: Caso Di Verona (Abagnara – Manzolillo)

NOTE: Serata fredda con terreno in non buone condizioni. Spettatori 1000 con rappresentanza. Ammoniti: Magliocchetti (AVE); Bucolo e Tomi (MF); Angoli: 7 – 2 per il Martina. Recupero: pt 1’ e st 4′ . Prima dell’inizio della gara sono stati esposti, nell’ambito di un’iniziativa di solidarietà, gli striscioni recanti le scritte “Io con te” , seguito dai loghi del Tribunale di Napoli Nord e dell’Unicef; “8 marzo delle bambine e dei bambini” ed una frase di Nelson Mandela: “L’istruzione è l’arma più potente che abbiamo per cambiare il mondo”.

 

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