LEGA PRO – Ridimensionata ma pronta a stupire ancora, a Lecce con assenze pesanti: la Casertana di Tedesco
L’anno scorso fu uno dei testa a testa più emozionanti dell’intero campionato e anche quest’anno, nonostante le due squadre abbiano ambizioni di classifica notevolmente differenti, Lecce-Casertana si presenta come una delle gare più interessanti, almeno per quanto riguarda il quinto turno. E questo non solo perché i ragazzi di Padalino arrivano con uno score di quattro vittorie su quattro, ma anche perché gli avversari allenati da Tedesco sono in ottima condizione, come dimostrano le due vittorie nelle due precedenti giornate. Senza dimenticare che, storicamente, la sfida tra “Lupi” e “Falchetti” risulta sempre essere tra le più combattute.
Con appena due stagioni di Serie B nel suo passato, la Casertana Football Club è invece una delle realtà più presenti nella storia della vecchia Serie C, in cui è ritornata da protagonista da appena due anni. Nella stagione 1991/1992 l’ultima disputata dai rossoblù in cadetteria, questi si trovarono di fronte anche il Lecce, neoretrocesso e voglioso di un pronto ritorno in Serie A. Entrambe le gare risalenti a quella stagione si concluse con il punteggio di 2-1 con la squadra di casa, risultati che non servirono né ai campani per salvarsi né ai salentini per tornare in massima serie. Quelli sopracitati sono stati solo 2 dei 42 precedenti totali tra i club, per un bilancio che sorride al Lecce, forte di 15 successi contro gli 8 casertani, a cui vanno sommati i ben 19 pareggi, a dimostrazione di quanto la gara si sia spesso e volentieri giocata sul filo del rasoio. Almeno così è stato negli incroci della passata stagione, entrambi terminati 1-1. All’andata l’autogol di Freddi illuse gli ospiti, ripresi dalla magia di Surraco, mentre nel ritorno fu De Angelis a far tremare l’undici di Braglia, salvato ancora dal trequartista uruguaiano prima che il match venisse prima sospeso e poi ripreso in un clima surreale per l’infortunio ad un guardalinee, sostituito (così come anche l’altro, per regolamento) da un dirigente, con conseguenti e infinite polemiche. In generale, considerando le sole gare disputare al “Via del Mare”, il Lecce non è mai stato sconfitto in casa (14 vittorie a 0, più 7 pareggi), e l’ultimo successo risale a due anni fa, quando Moscardelli e Doumbia firmarono il 2-0 in favore dei giallorossi.
Nelle due scorse stagioni disputate in Lega Pro, la Casertana è stata costantemente in lotta nei piani alti della classifica, prima (nel 2014/2015) arrivando quinta e sfiorando dunque i playoff, e l’anno successivo disputando un sorprendente campionato di vertice, concluso con un quarto posto ed un quarto di finale playoff dopo aver condotto il girone C per metà torneo. Fasti recenti ma che difficilmente i tifosi della Terra di Lavoro torneranno a vivere, visto che la società passata nel frattempo nelle mani dell’ex patron del Martina, Tilia, ha deciso di dare il benservito a quasi tutti i big, ringiovanendo la rosa e alleggerendo il monte ingaggi. E’ dunque chiaro che sono mutate le priorità, che ora si chiamano salvezza il prima possibile, magari agganciando ancora una zona playoff mai allargata come quest’anni.
In linea con le nuove direttive societarie, è stato designato come guida tecnica il giovanissimo Andrea Tedesco. Napoletano classe ’84, l’allenatore rossoblù ha vissuto una carriera decisamente anomala per questi livelli: nessun passato da calciatore, e nemmeno grandi esperienze in panchina, prima che la Casertana lo scegliesse come vice Gregucci prima, Campilongo e Romaniello poi, fino alla grande chance conferitagli la scorsa estate. L’avvio non è stato di quelli da ricordare, con due sconfitte con Melfi e Monopoli, ma i successi con Paganese e Taranto hanno risollevato gli animi dalle parti di Caserta. Ora arriva la prima sfida a una big, il Lecce, che costituisce un esame non da poco per capire di che pasta è fatta la compagine risalita fino alla sesta posizione in classifica.
Come detto, della Casertana che ha dato spettacolo un anno fa è rimasto ben poco. I più rappresentativi reduci del gruppo di Romaniello sono infatti i difensori Rainone e Potenza (passato recente in Serie A, ma a Lecce sarà squalificato), il centrocampisti Matute e De Marco e l’attaccante ex Crotone Giannone (anche lui out per squalifica). Tra i nuovi arrivi, si segnalano l’esperto portiere Ginestra, gli ex Martina (a loro volta decisamente navigati) D’Alterio, Rajcic e Ciotola, il difensore scuola-Juve Bernardes, e l’attaccante argentino Gaston Corado, arrivato dal Talleres.
