LEGA PRO – Quarant’anni dopo di nuovo con il Lecce per cercare la prima vittoria: il Siracusa di Sottil
La sfida tra Siracusa e Lecce inaugurerà la sesta giornata di campionato ed è attesa come un vero e proprio testa-coda. Di fronte si trovano infatti gli aretusei penultimi in classifica, che mister Sottil sta cercando in tutti i modi di far risalire in classifica dopo un inizio balbettante, e i giallorossi di mister Padalino, secondi a -2 dalla vetta nonché protagonisti di un avvio di campionato da vera big. La sfida tra i due club nasconde tuttavia retroscena storici non indifferenti, visto che torna a disputarsi a distanza di quarantanni dall’ultima volta, e dopo essere state per decenni una grande classica della terza serie.
Fondato nel 1924 e risorto per due volte, prima nel 1937 e poi nel più recente 2013, il Siracusa Calcio ha sempre rappresentato al meglio il football della città siciliana nei campionati professionistici o semi-professionistici, incontrando qualche difficoltà solo in epoca contemporanea, che lo ha visto sprofondare per un totale di 22 stagioni tra Serie D e tornei regionali. Il passato degli azzurri parla però di 7 campionati di Serie B disputati nel secondo Dopoguerra, a cui hanno fatto seguito 45 tornei (incluso quello in corso) in Serie C che rendono il Siracusa una delle realtà più presenti nella categoria, con davanti solo otto club tra cui il Lecce. Ecco spiegato perché quello tra siciliani e salentini è uno dei match più disputati, che ha avuto luogo quasi ininterrottamente tra il 1924 e il 1976. In totale i precedenti sono 48, con il Lecce in leggero vantaggio per 18 vittorie a 16, mentre i pareggi sono stati 14. Meno fortunato il bilancio dei salentini nella città della Sicilia Orientale, dove i successi giallorossi sono stati appena 4 contro i 12 azzurri (8 i pareggi). L’ultimo precedente al “De Simone” ha visto però sorridere il Lecce (che ha vinto anche l’ultimo incrocio assoluto nel girone di ritorno dello stesso campionato), che esattamente quarant’anni fa guidato da Mimmo Renna vinse per 1-4, lanciandosi verso la conquista della Serie B. Ultimo successo siracusano (1-0, autogol di Zoff), invece, nell’ultima giornata della stagione precedente.
Dopo una lunga astinenza per meriti del Lecce, più che per demeriti degli avversari, le due squadre tornano a misurarsi, potendo contare ancora una volta sul palcoscenico della terza serie. Tornato in Lega Pro dopo l’ultimo fallimento (che seguì ai due anni di Prima Divisione datati 2011 e 2012, con il leccese Mancosu grande protagonista), il Siracusa è risalito in fretta dall’Eccellenza, vincendo la Serie D alla prima occasione e cercando ora conferme anche nel ritrovato professionismo. Per la società del presidente Cutrufo non sarà impresa facile, ma nella città del Mediterraneo Centrale non manca certo l’entusiasmo.
Per conquistare l’impresa della permanenza nella categoria è stato confermato un tecnico che solo due anni fa riuscì a realizzarla con la Paganese, ovvero Andrea Sottil. Protagonista dell’ottima passata stagione, l’ex difensore di Torino e Udinese punta molto su una squadra esperta, con calciatori di categoria ma anche con tanti elementi giovani e veloci che li consentono di applicare un gioco vivace ed offensivo. L’inizio non è stato dei migliori, tant’è che se non fosse per la penalizzazione inflitta al Catania, ora la squadra si troverebbe ultima, ma è anche da considerare che spesso gli azzurri hanno raccolto meno di quanto seminato, mettendo in difficoltà nonostante la sconfitta compagini del calibro di Foggia e Juve Stabia.
In sede di campagna acquisti, la società ha optato per non stravolgere la rosa che aveva dominato il girone I della Serie D un anno fa, integrandola comunque con elementi di categoria. Tra i pali dal Melfi è arrivato Santurro, mentre in difesa si registrano gli acquisti del navigato Turati, di Filosa e di Diakitè. Soprattutto conferme nel centrocampo guidato dall’immortale Baiocco, mentre in attacco assieme all’ivoriano Dezai, ecco Talamo dal Latina, De Respinis dal Santarcangelo e Fella dal Bassano.
