LEGA PRO – Con il Lecce per scrivere la storia, pur senza la sua stella: la Paganese di Grassadonia
La trentasettesima giornata sarà anche la prima di Roberto Rizzo da allenatore del Lecce, il quale se la dovrà vedere con la sorprendente Paganese di Gianluca Grassadonia. Gli azzurrostellati sono infatti tra le note più positive di questo campionato, e con i playoff ormai in cassaforte (saranno i primi della storia del club campano) sono alla ricerca di quel settimo posto che garantirebbe loro la possibilità di disputare il primo turno degli spareggi in gara secca tra le mura amiche. Nel match di domani al Torre i padroni di casa andranno anche all’assalto della loro prima vittoria contro i salentini, mai battuti fino ad oggi.
I sette precedenti tra Paganese e Lecce parlano chiaro: 6 successi salentini e un solo pareggio, risalente all’ultima sfida giocata in Campania. Lo scorso anno il match finì infatti con il punteggio di 1-1 grazie, peraltro, a un rigore trasformato all’ultimo secondo da Lepore, dopo che gli azzurrostellati si erano portati avanti per via della marcatura di Guerri. Vittoria leccese invece in tutte gli altri incroci tra i due club, compresa la gara d’andata dell’attuale torneo. Al Via del Mare l’undici di Padalino si impose infatti per 3-1 grazie alla doppietta di Lepore e al gol di Caturano. Gol della bandiera ospite, infine, del brasiliano Reginaldo.
Quella in corso è dunque un’annata da incorniciare per la Paganese. E dire che si era aperta con l’onta della possibile mancata iscrizione alla Lega Pro, con annessa illusione dei tifosi del Nardò che fino all’ultimo avevano sperato in un clamoroso ripescaggio. La formazione campana, allenata da un Gianluca Grassadonia confermatissimo dopo le buone cose fatte vedere l’anno scorso, ha logicamente pagato le problematiche societarie d’inizio stagione, partendo con il freno a mano tirato e tardando a fare il salto di qualità, costretta a bazzicare nelle zone basse e cercare di tenersi fuori dai playout.
Con il nuovo anno solare e una volta messa a distanza di sicurezza la zona pericolosa, la compagine di Pagani è riuscita ad esprimersi ai suoi migliori livelli inanellando risultati positivi. Nelle ultime dodici gare solo il super Foggia e il Siracusa dei miracoli sono riusciti ad avere la meglio dell’undici di Grassadonia, mentre tante altre squadre (vedi il Taranto, surclassato in casa per 0-4) sono state costrette ad arrendersi dinanzi alla verve dei campani. Ora la classifica li vede ottavi in graduatoria e a soli due punti dalla Virtus Francavilla settima, obiettivo attualmente decisamente alla portata di Reginaldo e compagni.
Non sono per nulla pesate, dunque, le cessioni in sede di mercato invernali di Iunco e Deli (il primo a Cittadella in B, il secondo a conquistare la cadetteria con il Foggia), sostituiti da elementi come Bollino e Tascone. Ben quattro gli ex Lecce in rosa: Alcibiade, Herrera, Parlati e il dimenticabile portiere Gomis. Di questi, solo il primo stabilmente tra i titolari. Assente la stella della squadra, l’esperto Reginaldo, a guidare gli azzurrostellati ci saranno tre attaccanti tutto estro e velocità, ovvero Bollino, Cicerelli e Firenze.
