L’AVVERSARIO – Ultima in solitaria, senza punti da oltre tre mesi: la Lupa Castelli di Di Franco

Prima gara del nuovo anno solare ed ultima del girone d’andata del Girone C di Lega Pro, Lupa Castelli Romani-Lecce si presenta come un match apparentemente senza storia, almeno a guardare la classifica ed il recente andamento delle due compagini. Se i salentini di Piero Braglia sono infatti terzi a quota 29 e vengono cinque risultati utili consecutivi, i laziali di Giuseppe Di Franco sono fanalino di coda con soli 5 punti in saccoccia (sarebbero 6 senza la penalità) e sono reduci da un non invidiabile filotto di 6 ko consecutivi. Le gare post-sosta possono però sempre riservare sorprese, e capitan Papini e compagni dovranno prestare la massima attenzione se vogliono evitare di inciampare nel match più a nord tra tutti quelli che presenta il loro calendario della stagione regolare.

Oltre ad essere la più settentrionale del girone C, l’Associazione Sportiva Lupa Castelli Romani è anche la società più giovane del calcio professionistico italiano (esclusi i club rifondati), avendo come data di nascita il 30 giugno 2013. Il club è infatti stato fondato a Frascati (ma da un gruppo di ex dirigenti del Cinthya Genzano) poco più di due anni fa con l’obiettivo di prendere il posto della vecchia Lupa Frascati, emigrata nel quartiere capitolino Axa dove ha cambiato nome nell’attuale Lupa Roma. Da questo controverso viavai di club nella zona dei Castelli Romani (da cui, appunto, la denominazione societaria), ebbe luce la fino ad oggi gloriosa storia degli amaranto-celeste (colori sociali curiosamente identici a quelli dei cugini romani), visto che le due stagioni disputate fino ad oggi dai frascatesi sono coincise con altrettante promozioni, prima dall’Eccellenza (da cui erano partiti, rilevando il titolo sportivo dello Zagarolo) alla Serie D e, successivamente, dalla quarta serie alla Lega Pro. Nel terzo livello del calcio italiano, la Lupa affronta per la prima volta il Lecce. Per i salentini non è invece la prima gara della storia disputata a Rieti (anche se è il debutto ufficiale nel giovane impianto del “Centro d’Italia”, inaugurato nel 1997 ed intitolato a Manlio Scopigno, allenatore del Cagliari tricolore nel 1970), poiché contro il locale club reatino giocarono per due volte in B nel ’46-’47 e nel ’47-’48, raccogliendo una vittoria ed una sconfitta, entrambe per 1-0.

La Lupa Castelli del presidente onorario ed ex portiere giallorosso Marco Amelia si è dunque approcciata al professionismo dopo appena due anni di vita, pagando probabilmente l’inesperienza dei suoi vertici in questa prima parte della stagione in corso. Gli amaranto-celesti avevano iniziato il torneo con Galluzzo alla guida, strappando a sorpresa un pari nell’esordio interno alla secondo giornata con il Benevento, confermandosi poi con un altro 1-1 raccolto una settimana dopo a Melfi. Il successo arrivato a metà ottobre con la Paganese aveva illuso i tifosi, facendo risalire il club di Frascati fino al quattordicesimo posto, ma da quel turno in poi la squadra nel frattempo passata prima al collaboratore Cioci e poi a Di Franco ha raccolto appena un pareggio.

A Giuseppe Di Franco, arrivato prima della pausa e che ha esordito nella sconfitta per 1-0 a Matera, l’arduo compito di salvare la Lupa, attualmente peggior attacco e peggior difesa del campionato, nonché squadra con il minor numero di punti tra i professionisti al netto delle penalizzazioni. Il tecnico campano proverà a sfruttare la sua grande esperienza accumulata negli anni tra Serie C e dilettanti con l’obiettivo, al momento tutt’altro che scontato, di condurre la squadra almeno ai play-out.

Non si può certo dire che Di Franco possa contare su una rosa di prim’ordine per riuscire nell’impresa, addirittura indebolita dalle partenze di Ferrari e Volpe. Tra i pali c’è il non affidabilissimo brasiliano Caio Secco, mentre in difesa con il Lecce potrebbero vedersi Rosato, Petta, Aquaro e Carta. In mediano spazio a Ricamato, al rientrante Icardi e soprattutto all’ex giallorosso Rodney Strasser, poco ricordato ex ai tempi dell’ultima Serie A e che non ha certo confermato le attese d’inizio carriera. In avanti Roberti e l’ucraino Kosovan a supporto di Scardina.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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