Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

L’AVVERSARIO – Tritium: progetto giovane, calcio d’attacco, ma troppe sbandate dietro…

Nome latino, esuberanza moderna. Si scrive Tritium con la t, ma si legge con la z, il nome della squadra di questo paesotto della provincia milanese, Trezzo sull’Adda, con nemmeno 13.000 abitanti ma una buona tradizione calcistica. Al secondo anno consecutivo in Prima Divisione della Lega Pro, la Tritium non ha avuto un grande avvio, con appena un punto conquistato in tre gare, ma già alle spalle il turno di riposo osservato.

Una squadra molto giovane, affidata alle cure, in panchina, di chi con i giovani ha da sempre avuto a che fare: il tecnico è Paolo Bertani, ex osservatore del Milan (è stato l’artefice del trasferimento di Mattia De Sciglio nelle giovanili rossonere), chiamato ad un doppio salto di categoria, lui che la scorsa stagione aveva condotto ai play off il Pizzighettone, formazione militante in serie D.

Il suo credo tattico si basa fondamentalmente sul 4-4-2, ma la sua idea di gioco è molto moderna ed ha nel possesso di palla, nella ricerca del fraseggio e della verticale i cardini più importanti, per una manovra che privilegia sovente il calcio offensivo. Non a casa la Tritium ha messo a segno 5 gol nelle gare di campionato disputate, anche se l’anello debole, forse anche per un pizzico di inesperienza, sembra essere la retroguardia, che di reti al passivo ne ha già dovute contare 8.

Una difesa che punta sull’affidabilità tra i pali di Nodari, esplosivo numero uno, classe ’91; figure altrettanto importanti sono quelle di Matteo Teoldi, prodotto del settore giovanile del diavolo, una vita in B con il Cittadella, e del suo coetaneo Dario Teso, calciatore dalle potenzialità notevoli, ma a cui talvolta manca quel quid per compiere il definitivo salto di qualità.

La mediana è affidata alle geometrie di un vero e proprio talento come Tommaso Arrigoni, classe ’94 con già ben quindici presenze in massima serie, spedito in prestito dal Cesena alla corte di Bertani, per smaliziarsi e crescere dal punto di vista sia tecnico che della personalità. Un nome di cui sentiremo senz’altro parlare. Omonimo l’altro Arrigoni, Andrea, che conosce bene la categoria: occhio alle sue doti da incursore, testimoniate dai 2 gol che il centrocampista ha messo a segno in queste prime giornate. Altro nome da annotare sul taccuino quello di Daniele Casiraghi, classe ’93, di cui si dice un gran bene.

In avanti la pessima notizia per il club lombardo è senz’altro quella di dover fare a meno di Roberto Bortolotto per qualche settimana: fari puntati allora su Enrico Bortolotto, senza dimenticare il promettente Matteo Chinellato, attaccante del ’91, già decisivo nella sfida terminata 2 a 2 col Como con una doppietta. Probabile che la Tritium decida di affidarsi alla sua vena realizzativa.