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L’AVVERSARIO – Tra le sorprese di inizio stagione, ma al “Via del Mare” ha sempre perso: l’Ischia di Bitetto

La giornata di domani segnerà il secondo esordio stagionale di un allenatore sulla panchina del Lecce, con Piero Braglia pronto a dare via al nuovo corso dopo il fallimento di Antonino Asta. Nella primissima davanti al proprio pubblico, il neotecnico giallorosso si troverà di fronte un avversario non proibitivo sulla carta, ma che si è presentato subito come una delle sorprese del nuovo torneo, ovvero l’Ischia di Leonardo Bitetto. In pochi alla vigilia della prima giornata avrebbero scommesso che, al momento dello scontro diretto, Moscardelli e compagni avrebbero ospitato gli isolani con quattro punti da recuperargli in classifica, elemento che va a rendere ancor più incerta una partita che offre diversi spunti.

La Società Sportiva Ischia Isolaverde ha dunque iniziato nel migliore dei modi il suo dodicesimo campionato di terza serie, in cui ha esordito nell’ormai lontano 1987 dopo aver passato il suo primo mezzo secolo di storia in larga parte tra campionati regionali campani e Serie D. Dopo il fallimento del 1998, il club attualmente presieduto da Luigi Rapullino si è reso protagonista di un’ascesa graduale che lo ha riportato tra i professionisti due anni fa. Nella passata stagione, conclusa con una salvezza rocambolesca ottenuta ai play-out a spese dell’Aversa, l’Ischia è tornato ad affrontare il Lecce, ottenendo una vittoria in casa ed una netta sconfitta per 3-0 (tripletta Doumbia) in trasferta. Il bilancio totale delle appena sei sfide tra campani e salentini vede questi ultimi in vantaggio per cinque vittorie ad una, mentre il zero sono i punti che gli ischitani hanno ottenuto nelle tre gare disputate in Puglia. Detto dell’ultimo precedente a Lecce dello scorso campionato (che è anche l’ultimo precedente assoluto tra le due compagini), le altre due gare disputate in terra salentina risalgono alla Coppa Italia di Serie C 1975/1976 (4-2 in favore dei ragazzi di “Mimmo” Renna) ed alla Serie C1 1995/1996, quando una doppietta di Palmieri contribuì alla vittoria per 2-1 della squadra di Ventura.

Per il campionato in corso, ad Ischia l’unico obiettivo è la conquista di una salvezza da raggiungere magari evitando i play-out, ma soprattutto rendendosi protagonisti di un torneo meno sofferto rispetto all’ultimo. Un anno fa, complici vicissitudini societarie destabilizzanti ed un rapporto tra club e tifoseria a dir poco turbolento, la stagione fu più volte messa a serio rischio e la squadra brancolò pressoché per tutto il campionato nelle ultimissime posizioni della graduatoria. Quest’anno la situazione è apparentemente più calma, nonostante alcuni contrasti tra dirigenza e supporter non siano ancora stati appianati.

Il merito dell’ottima partenza dei gialloblu è da attribuire soprattutto alla bravura di Leonardo Bitetto, tecnico dalle note qualità da categoria e che può essere tranquillamente considerato come il vero colpo di mercato dell’estate per l’Ischia. Dopo le ottime cose dimostrate alla guida del Melfi nello scorso torneo, l’allenatore barese cerca conferme sull’isola napoletana, e le prime uscite depongono a suo favore. Dieci punti e ben tre vittorie nelle prime sei gare sono un bottino di tutto rispetto per una squadra che punta a salvarsi, ma che si ritrova in zona play-off a due soli punti dal primo posto grazie ad una serie di prestazioni da squadra vera, solida in difesa e sempre insidiosa in attacco.

In questa prima parte di torneo, Bitetto ha quasi sempre giocato con un 4-3-2-1 che ha come obiettivo tenere corta la squadra e farla giocare bene palla a terra, con azioni veloci ed un pressing costante. Per quanto riguarda gli interpreti, il tecnico dovrebbe scegliere Iuliano in porta (l’ex Lecce Mirarco andrà in panchina se recupererà dalla febbre) ed in difesa Florio, Filosa, Moracci e Bruno. In mediana Meduri, Palma ed Armeno dovrebbero agire alle spalle dei trequartisti Calamai ed Izzillo, mentre come unica punta giocherà l’ex Messina Orlando.

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