Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

L’AVVERSARIO – Tanto lavoro a porte chiuse per centrare l’obiettivo salvezza: il Messina di Grassadonia

Lunedì sera lo stadio “Via del Mare” sarà teatro della sfida tutta giallorossa tra il rigenerato Lecce di Alberto Bollini ed il Messina di Gianluca Grassadonia, in piena lotta salvezza e proveniente da un lungo periodo di alti e bassi.

Il match, valido per il settimo turno del girone di ritorno, è stato giocato in passato per 37 volte, con i salentini in vantaggio sui siciliani per 15 vittorie a 11, a cui vanno sommate le 11 occasioni in cui il risultato finale è stato di parità. Se si considerano invece i soli incontri disputati a Lecce, i padroni di casa hanno avuto la meglio sugli ospiti in 11 occasioni, mentre le vittorie messinesi sono state 3 ed i pari 4. L’ultima gara al “Via del Mare”, valida per il campionato di Serie B 2007/08, terminò a reti bianche, mentre la penultima (Serie A 2005/06) registrò la vittoria peloritana per 0-2 con doppietta di D’Agostino. Per trovare l’ultima vittoria casalinga del Lecce sul Messina bisogna risalire all’annata 2004/05, quando lo spettacolare undici di Zeman superò l’altrettanto sorprendente gruppo guidato da Bortolo Mutti per 1-0 grazie alla rete di Sasa Bjelanovic, che nella stagione in corso ha iniziato con la maglia del Messina (10 presenze e 2 reti) prima di essere ceduto al Pordenone. Le due squadre si ritrovano di fronte in terza serie nel capoluogo salentino dopo 39 anni: nella stagione 1975/76 al “Via del Mare” finì 0-0.

Nella gara in programma lunedì Moscardelli e compagni cercheranno di vincere sia per continuare nella striscia utile sia per riscattare il cocente 3-1 subito in riva allo Stretto nella gara d’andata. In quell’occasione la banda di Lerda mostrò il primo segno di un cedimento che si sarebbe palesato solo un paio di mesi più tardi, mentre quella di Grassadonia tornò finalmente a respirare, conquistando la seconda vittoria stagionale e registrando i primi segnali di ripresa dopo un inizio di torneo disastroso.

Dopo le sconfitte interne, per 0-5 e 1-5, con Matera e Casertana, il presidente Pietro Lo Monaco ebbe il coraggio di confermare il tecnico salernitano, ed il Messina iniziò a raccogliere i frutti proprio a partire dalla vittoria sul Lecce, seguita poi da quelle su Vigor Lamezia, Savoia e nel derby di ritorno con la Reggina. Un pò poco per una squadra che pecca di continuità, ma quanto basta per continuare a sperare nella salvezza, ad oggi distante un solo punto, dal momento che Corona e compagni sono assestati al quintultimo posto in classifica. Ci sarà dunque da lottare fino alla fine per una squadra che fa della compattezza e della tenacia agonistica il suo pezzo forte, allenandosi da tempo a porte chiuse e riducendo al minimo i contatti con la stampa per mantenere il gruppo più isolato possibile.

Un compito che non sarà comunque facile per mister Grassadonia, che nel mercato invernale ha dovuto rinunciare, oltre a Bjelanovic, anche a Pepe (autore di un gol su punizione nel match dell’andata), De Bode, Bucolo, Paez e Gaeta. In compenso sono arrivati in Sicilia Berardi dalla Lazio, Rullo dal Lecce (acquistato al posto di Donida, vero obiettivo per la fascia sinistra), Ciciretti dalla Roma, l’ex Gallipoli Mancini dal L’Aquila e gli attaccanti Spridanovic dal Vicenza e De Paula dal Chievo. Con il Lecce il Messina potrebbe schierarsi con il 3-5-2 che nell’ultimo turno ha, per oltre un’ora imbrigliato al Casertana, con Iuliano tra i pali, Silvestri, Altobello e Stefani in difesa, Cane, Bortoli, Mancini, Damonte e Rullo a centrocampo e la coppia con Ciciretti ed uno tra De Paula e Corona in attacco.

(In foto Erminio Rullo – @Messinasportiva.it)

Show CommentsClose Comments

Leave a comment