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L’AVVERSARIO – Sempre insidioso per le “grandi” e con la salvezza in tasca: il Melfi di Bitetto

Per tentare di invertire una tendenza che lo vede vittorioso in appena una delle ultime otto gare esterne (e reduce da tre sconfitte consecutive), il Lecce di Bollini farà visita, nel trentaquattresimo turno di campionato, del Melfi di Bitetto. Una gara dall’esito tutt’altro che scontato, nonostante i salentini siano diciannove punti avanti in classifica ed in piena lotta play-off ed i lucani ormai ad un passo dalla salvezza, visti gli ottimi risultati ottenuti dai gialloverdi nei confronti con squadre ben più in alto in classifica in un campionato che li vede, al momento, nella veste di una delle più belle (per qualità di gioco espresso) e sorprendenti realtà della categoria.

Il match di domenica sarà il quarto incrocio tra le due compagini, per un bilancio che vede il Lecce vantare due vittorie contro le zero del Melfi, a cui va sommato il pareggio per 1-1 in occasione del primo incrocio assoluto, disputatosi in terra salentina il 30 settembre 1956. Nel girone di ritorno dello stesso campionato di Serie C 1956/57 gialloverdi e giallorossi si incrociarono per la prima e, ad oggi, unica volta nella cittadina lucana, con il Lecce che prevalse per 1-3. Vittoria leccese anche nell’ultimo precedente assoluto, risalente allo scorso dicembre: in quell’occasione il Lecce vinse per 4-1 (Papini, Abruzzese, Moscardelli e Bogliacino ribaltarono l’iniziale vantaggio ospite di Berardino), confermandosi a ridosso del primo posto e ponendo fine alla serie di nove risultati utili consecutivi del Melfi.

Rispetto alla gara d’andata, i giallorossi, passati nel frattempo da Lerda a Pagliari a Bollini, hanno subito un’involuzione che li ha visti scivolare dal secondo fino anche al sesto posto, per poi assestarsi alla quarta piazza momentanea che li vede in piena corsa per i play-off. Un discorso decisamente diverso rispetto a quello che va fatto sui lucani, capaci di dimostrare, nel loro contesto di classifica e di obiettivi e nonostante le difficoltà, una solidità ed una continuità sorprendenti che li hanno avvicinati ad una salvezza ormai a portata di mano, visti i dieci punti di vantaggio sul Messina sedicesimo.

Merito soprattutto di Leonardo Bitetto, al terzo anno sulla panchina gialloverde e capace di costruire un gruppo solido che ha prima centrato una storica promozione in terza serie, categoria ormai ad un passo dall’essere confermata. Il tecnico pugliese è riuscito a raggiungere i 38 punti attuali (sarebbero 40 senza la penalizzazione) grazie ad un ottimo gioco offensivo che pone comunque le sue basi su un’attenta fase difensiva, caratteristiche che hanno reso il Melfi la squadra della medio-bassa classifica più difficile da affrontare per le “grandi” del Girone C di Lega Pro. A dimostrarlo ci sono i numeri, con i ragazzi di Bitetto capaci, negli undici in croci con le prime sette della classifica, di vincere in 3 occasioni, pareggiare in 4 e perdere solo una gara a testa con Lecce, Juve Stabia, Salernitana e Benevento, a sommare uno score senza dubbio ottimo per una squadra che lotta per salvarsi.

Rinforzatasi nel mercato invernale con gli arrivi di Gallo, Di Mercurio, Falomi, Cicerelli e Luparini (hanno invece lasciato il club Amelio, Berardino e Campagna), la squadra di Bitetto ha pressoché sempre giocato con il 4-3-1-2, modulo che il tecnico dovrebbe proporre anche con il Lecce. Con i giallorossi davanti al portiere Perina dovrebbero giocare Annoni, Dermaku, Di Filippo e Pinna (un passato in prova al Lecce), mentre in mediana spazio a Spezzani, Gallo ed Agnello, con l’ex Tundo che dovrebbe andare in panchina. Pochi dubbi in attacco dove Tortori dovrebbe giocare alle spalle del vice-capocannoniere del campionato Caturano e di Fella.

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