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L’AVVERSARIO – Prestazioni altalenanti, più dinamismo che qualità: l’insidioso Gubbio di Roselli

Tra le squadre che occupano la seconda metà della classifica, è sicuramente quella più indecifrabile, difficile da interpretare quando la si affronta per la sua capacità di camuffare lo schieramento e soprattutto per l’altalena di prestazioni di cui si è resa protagonista nel corso di questa stagione. Parliamo del Gubbio di Roselli, prossimo avversario del Lecce e che si è reso spesso protagonista di grandi imprese tanto quanto di clamorose debacle.

Questo dato è ancora più evidente se si vanno a guardare le sei gare disputate nel girone di ritorno dagli umbri: tonfo interno con il Perugia (che costa la panchina a Christian Bucchi), sconfitta di in extremis a Salerno in occasione dell’esordio di Roselli, vittoria interna con il Prato, esterna a Grosseto ed ancora sul terreno amico del “Barbetti” con il Viareggio, prima del nuovo tonfo a Benevento sei giorni fa. Buone prestazioni caratterizzate da difesa solida ed attacco veloce e cinico alternate nelle ultime gare, così come in tutto il girone d’andata, a gare scialbe in cui la squadra sembrava scendere in campo senza troppe convinzioni.

Tutti elementi tipici di una squadra composta per lo più da giovani, con elementi che si contraddistinguono per dinamismo ed affiatamento ma che spesso mancano in termini di qualità, risultando bravi a controllare situazioni favorevoli e di vantaggio ed allo stesso tempo con qualche problema quando si tratta di recuperare un risultato o cacciare un coniglio dal cilindro. Miccoli e compagni dovranno sicuramente cercare di sfruttare i punti deboli di questa squadra, che stanno soprattutto in una difesa senza troppa esperienza ed un attacco a volte sterile, facendo tuttavia attenzione alle pericolose ripartenze di una squadra che, nonostante i mezzi limitati, è in piena corsa per un posto nei playoff distante, ad oggi, soli due punti.

Una squadra ostica ed insidiosa quella di Roselli, come già i supporters giallorossi hanno potuto notare nella gara d’andata, quando i rossoblu ai tempi guidati da Bucchi costrinsero l’undici di Lerda al pari senza soffrire eccessivamente. In quell’occasione il Gubbio giocò con un 4-5-1 molto compatto, cosa che potrebbe ripetersi domenica, quando Roselli potrebbe schierare i suoi con un 4-4-2 (modulo più gettonato dall’ex tecnico del Pavia) con uno degli ultimi arrivi Schetter a fare da appoggio al grande ex Caccavallo ed allo stesso tempo dar manforte al centrocampo. Una mediana che può contare su elementi giovani ed importanti come Malaccari, Baccolo, Addae e Domini coadiuvati dall’esperto ex genoano Boisfer. In difesa stesso rapporto tra freschezza ed esperienza, con l’ex laziale Giallombardo e lo scuola Juve Bartolucci a fare da chioccia a giovani promettenti come Gianmarco Ferrari (già mattatore del Lecce all’andata su rigore) e Luca Procacci.