L’AVVERSARIO – Paganese, con il Lecce per i primi punti in casa. Non ci sarà Giampà
Dopo il Barletta di Orlandi, il Lecce trova sul suo cammino verso la riscossa un’altra tra le squadre meno in forma del campionato, la Paganese allenata da Agenore Maurizi.
Gli azzurrostellati vantano infatti lo stesso score dei giallorossi in quanto a sconfitte subite, cinque, ma mantengono due punti di vantaggio sulla squadra di Lerda grazie alla vittoria ottenuta alla quarta giornata sul campo del Viareggio. Inoltre tutt’altro che positivo è il ruolino di marcia interno di tre sconfitte in tre partite della formazione campana, alla ricerca disperata della prima gioia davanti al pubblico amico. I non esaltanti dati di Paganese e Lecce lasciano presagire che domenica al “Marcello Torre” vedremo due squadre attente a non sbilanciarsi, preoccupate dalla fame di punti dell’avversario, ma allo stesso tempo vogliose come poche di raggiungere un risultato positivo, rispettivamente in casa ed in trasferta, che manca da tanto.
Per raggiungerlo, il tecnico Maurizi, passato da campione d’Italia alla guida di Lazio e Genzano nel massimo campionato di Calcio a 5, potrebbe confermare gran parte della formazione sconfitta in extremis sul campo del Frosinone vicecapolista domenica scorsa, con la conseguente riproposizione del 3-5-2 visto al “Matusa“. Per quanto riguarda gli interpreti, da tenere sott’occhio il ventiquattrenne terzino Antonio Meola, passato in Serie B con il Livorno, il centrocampista scuola Palermo Velardi, il fantasista sloveno Dino Martinovic e la temibile coppia d’attacco William-Novothny, con quest’ultimo in prestito dal Napoli e che si è allenato per gran parte dell’estate agli ordini di Benitez come vice-Higuain.
Non saranno invece delle partita il giovane e promettente portiere”nbsp;Svedkauskas, impiegato con la Lituania Under-21, e l’ultimo arrivato Domenico Giampà, che ha superato tutte le visite mediche ma deve scontare un turno di squalifica guadagnato la passata stagione. Giampà, centrocampista trentaseienne dal celebre passato tra A e B soprattutto con le maglie di Crotone, Ternana, Messina, Ascoli e Modena, sarà ricordato dai tifosi del Lecce soprattutto per il taglio profondo alla gamba che si procurò in un Messina-Lecce 1-4 del 2004. Quello era il Lecce di Zeman che abitava stabilmente le parti alte della classifica.
