L’AVVERSARIO – In terza serie dopo oltre vent’anni, l’obiettivo è la salvezza: il Monopoli di Tangorra e Rosafio
Lunedì sera per il Lecce sarà di nuovo derby regionale, il quarto della stagione. Stavolta la squadra di Piero Braglia, mai vittoriosa negli altri incroci con squadre pugliesi quest’anno (ma sempre con Asta in panchina) si fronteggerà nel monday night del “Via del Mare” con il Monopoli di Massimiliano Tangorra. Ci sono solo due punti che separano giallorossi e biancoverdi in classifica, con questi ultimi che possono contare sull’entusiasmo del ritorno in terza serie per regalare più equilibrio ad un match che altrimenti, almeno guardando i valori sulla carta, vedrebbe Papini e compagni nettamente favoriti.
La Società Sportiva Monopoli 1966, club calcistico della popolosa cittadina situata nell’estremità meridionale della provincia di Bari, ritrova come detto il terzo livello del calcio italiano dopo diverso tempo, esattamente a 23 anni dalla Serie C1 1991/1992, l’ottava della storia del Monopoli disputata nella suddetta categoria. Da quella stagione ad oggi, il calcio monopolitano ha vissuto continuamente tra gli alti di cinque promozioni ed i bassi dei ben tre fallimenti (l’ultimo nel 2010), conditi da ben quattro anni di inattività per problemi finanziari. Dopo l’ultima rinascita di cinque anni fa, il club attualmente presieduto da Enzo Mastronardi ha vissuto due stagioni in Eccellenza e tre in Serie D, l’ultima delle quali culminata in un modesto undicesimo posto ma anche nella vittoria della Coppa Italia di categoria che ha consentito al Gabbiano di raggiungere la finale play-off e venire successivamente ripescato in Lega Pro. Tra C1, C2 e Lega Pro, per il Monopoli quella attuale è la ventesima stagione tra i professionisti (e semiprofessionisti) della propria storia. Alla Coppa Italia Semiprofessionisti 1975/1976 risalgono gli unici incroci ufficiali con il Lecce, che poi vinse quella competizione. Nel girone eliminatorio, le due squadre pareggiarono a Monopoli, mentre al “Via del Mare” il risultato fu di 1-0 per i giallorossi.
Per la stagione attuale, l’obiettivo dichiarato dei biancoverdi è, e non potrebbe essere altrimenti in una stagione storica per il calcio monopolitano, la permanenza nella categoria. Il calciomercato non è certo stato semplice per la società, che ha potuto beneficiare del ripescaggio solo ad agosto inoltrato così come di una deroga per allestire una squadra all’altezza, ma comunque in ritardo rispetto alle dirette concorrenti. Nonostante le preventivabili difficoltà, l’impatto con la nuova categoria è stato più che positivo, con ben sette punti conquistati nelle prime quattro partite. Nelle ultime gare esterne i biancoverdi hanno però subito una leggere flessione che si è tradotta in tre sconfitte consecutive che permettono comunque al Monopoli di guardare dall’alto e da una tranquilla metà classifica la zona retrocessione.
Un buon esordio come allenatore professionista, dunque, anche per Massimiliano Tangorra, scelto dalla dirigenza dopo quattro anni di seguito da tecnico delle giovanili del Bari. L’ex difensore, tra le altre, di Ancona, Reggiana e Perugia ha messo in campo sin dalle prime giornate una squadra solida ed insidiosa soprattutto in fase offensiva, tant’è che i biancoverdi sono attualmente il quarto miglior attacco del campionato. Meno bene in difesa, dove comunque gli undici gol subiti in otto gare non sono un dato allarmante per una squadra che punta alla salvezza.
La rosa che la società ha messo a disposizione di Tangorra è molto giovane e di prospettiva, ma vanta anche elementi d’esperienza nella categoria come l’attaccante Giuseppe Gambino o il portiere Matteo Pisseri, già avversario del Lecce nelle passate stagioni con Gubbio e Juve Stabia. Con i giallorossi Tangorra dovrebbe optare per un 3-4-1-2 con Pisseri tra i pali e Bei, Esposito e Ferrara in difesa. In mediana spazio allo scuola Lazio Luciani, Romano, Djuric e Pinto a supporto del trequartista di Patù Marco Rosafio (ex del Lecce così come Davide Difino, che dovrebbe andare invece in panchina) e della coppia d’attacco formata da Croce e Gambino.
