L’AVVERSARIO – In serie positiva e lanciato verso la salvezza: il Cosenza di Roselli
Dopo la brutta ed immeritata sconfitta interna subita mercoledì con la Salernitana, il Lecce di Bollini spera di riprendere la sua marcia verso il terzo posto andando a giocare in casa dell’ostico Cosenza di Roselli. Il terreno del “San Vito”, violato appena due volte (Lupa Roma e Juve Stabia, entrambe all’andata) nel campionato in corso, sarà teatro di una gara, viste le premesse, tutt’altro che facile per i giallorossi, che saranno ospiti di una delle compagini più in forma del momento.
Domenica alle ore 12:30 Cosenza e Lecce si troveranno di fronte per l’edizione numero sessantotto di un confronto che, anni novanta e primi duemila esclusi, si è sempre disputato in terza serie. Il computo dei 67 precedenti vede una situazione di sostanziale equilibrio, con i salentini in vantaggio per 24 vittorie a 23, mentre i pareggi totali sono 20. Considerando tuttavia le sole gare disputate in Calabria, il bilancio pende nettamente dalla parte dei lupi della Sila, in vantaggio 19-5, con i pareggi che in questo caso sono 9. L’ultimo precedente assoluto tra le due squadre è l’1-0 per il Lecce del match d’andata (gol vittoria di Sacilotto), ed a sorridere i salentini è anche l’ultimo confronto disputato a Cosenza: nella penultima giornata della Serie B 2002/03 la doppietta di Vucinic rese inutile il momentaneo pareggio di Lentini, regalando ai giallorossi un grosso spicchio di promozione. Per trovare l’ultima vittoria interna dei rossoblu bisogna risalire invece alla stagione 1994/95 quando, sempre tra i cadetti, Buonocore e Monza ribaltarono l’iniziale vantaggio del salentino Russo.
Tornando al campionato in corso, il Lecce-Cosenza dell’andata fu anche la gara d’esordio dell’attuale tecnico dei calabresi Giorgio Roselli, subentrato a Roberto Cappellacci dopo la decima giornata con la squadra in zona play-out a +3 dall’ultimo posto e che ha fatto risalire i suoi fino al tredicesimo attuale. Dopo un inizio disastroso, il Cosenza si è infatti ripreso alla grande, migliorando via via sempre di più, sia dal punto di vista dei risultati che del gioco, e mettendo in saccoccia punti importanti verso quello che è l’unico obiettivo stagionale, la salvezza senza passare dagli spareggi.
In particolare i ragazzi di Roselli hanno costruito i loro principali successi tra le mura amiche, dove risultano l’ottava squadra con il miglior rendimento del Girone C. L’ambiente attorno ai rossoblu è compatto più che mai, dopo la grande reazione che la squadra ha avuto in seguito al derby del 15 febbraio perso ingiustamente in casa del Catanzaro. Da quel momento, due vittorie e due pareggi (l’ultimo prestigioso in casa della Juve Stabia è costato la panchina al tecnico gialloblu Pancaro) hanno consentito al Cosenza di raggiungere l’importante vantaggio di nove punti sulla zona play-out.
Rinforzata la rosa dal mercato invernale con gli arrivi di Serpieri dalla Lazio (difensore centrale della squadra Primavera capitolina che, con Bollini alla guida, ha vinto lo Scudetto 2012/13) e Statella dalla Pro Vercelli, Roselli ha così potuto puntellare il suo 4-4-2 che fa dell’attenzione alla fase difensiva e del contropiede veloce i suoi punti cardine. Con il Lecce il tecnico potrebbe puntare sull’ex Cesena Ravaglia tra i pali, mentre in difesa le scelte obbligate cadono su Corsi, Tedeschi, Carrieri e Ciancio. In mediana Statella e Criaco dovrebbero essere preferiti a Tortolano e Fornito per comporre il quartetto assieme a Caccetta ed Arrigoni, mentre in attacco, con Cori squalificato e Cesca non al topo, si dovrebbero vedere dal primo minuto in campo Calderini (cercato a gennaio da Antonio Tesoro) e De Angelis.
