L’AVVERSARIO – Gioventù e voglia di stupire ancora al comando: il Melfi di Palumbo e dell’ex Herrera
Dopo l’ottimo esordio con vittoria nella gara interna con l’Ischia, Piero Braglia cercherà di far tornare il Lecce alla vittoria anche fuori casa. Non sarà però un compito facile per i giallorossi, che nell’ottavo turno di campionato saranno ospiti del Melfi di Giuseppe Palumbo, tutt’ora imbattuto al “Valerio”. I lucani non saranno dunque uno scoglio facilmente superabile per Papini e compagni perché, stando alle prime indicazioni di questo avvio di campionato, sembrano confermarsi sui livelli dello scorso anno, quando i gialloverdi misero i bastoni tra le ruote delle grandi del torneo in più di un’occasione.
L’Associazione Sportiva Melfi si trova quest’anno a disputare il suo secondo campionato in terza serie, un risultato di tutto rispetto per una società che ha sempre puntato sui giovani e sulle risorse dei soci, tutti locali, che compongono il direttivo gialloverde. Da quando nel 2003 ha fatto il suo esordio tra i professionisti, il Melfi si è sempre reso protagonista di campionati di livello che gli hanno permesso di centrare agevolmente l’obiettivo della permanenza nella categoria, fino al salvezza 2013/2014 che è valsa la partecipazione alla neonata Lega Pro unica. Nell’anno dell’esordio assoluto in terza serie, il club della Basilicata è tornato a fronteggiarsi, dopo 59 anni con il Lecce. Tra melfitani e leccesi i precedenti totali sono quattro, per un bilancio che vede i giallorossi in vantaggio per due vittorie ad una, più un pareggio. I primi due incroci risalgono alla IV Serie 1956/57 (1-1 in Salento, 1-3 in Lucania), mentre gli altri due si sono registrati, come detto, nella passata stagione. Nella gara d’andata al “Via del Mare” il Lecce prevalse con un secco 4-1, ma nel match di ritorno a Melfi l’1-0 (gol di Caturano nel finale) con cui i padroni di casa di Bitetto si imposero sui ragazzi di Bollini compromise le speranze di questi ultimi di accedere ai play-off.
Nello scorso campionato il club del presidente Maglione riuscì a centrare l’obiettivo-salvezza senza troppe difficoltà, risultando una delle sorprese più belle dell’annata di Lega Pro. In estate però la società ha deciso di cambiare molto, sia dal punto di vista della rosa che dello staff tecnico. Ciò che di certo non è cambiato in casa Melfi è sicuramente la mentalità, dal momento che anche quest’anno si è deciso di puntare sui giovani per rinnovare un progetto che vede nella permanenza in terza serie l’obiettivo prefissato. Attualmente Herrera e compagni sono al dodicesimo posto in classifica con 7 punti, tutti conquistati tra le mura amiche, due in più rispetto a quanto raccolto nei primi sette turni da Leonardo Bitetto un anno fa.
A raccogliere la pesante eredità del tecnico barese è stato Giuseppe Palumbo (coadiuvato dall’allenatore in seconda Gennaro Delvecchio, ex calciatore giallorosso), il quale vanta una lunga esperienza tra dilettanti e Serie C2. L’allenatore di Venosa ha guidato, tra le altre, Tricase, Paganese, Fidelis Andria e Sarnese, ultimo club in ordine di tempo prima della decisione di tornare sulla panchina del Melfi. Il tecnico si è infatti seduto sulla panchina gialloverde già nel 2003/2004 e nel 2008/2009, sempre in C2, elemento che gli permette di conoscere a fondo un ambiente in cui ha già fatto molto bene in passato.
Per quanto riguarda la rosa messa a disposizione di mister Palumbo, la società non ha ovviamente fatto follie, rinnovando tuttavia quasi totalmente la squadra della scorsa stagione. In porta c’è il 23enne Santurro, che bene ha fatto nella prima metà del passato campionato al Savoia, mentre la difesa nel match con il Lecce dovrebbe essere composta da Annoni, Di Nunzio, Cason e Amelio, con l’ex giallorosso Stefano Pino che dovrebbe andare in panchina. A centrocampo spazio a Maimone, Giacomarro e Prezioso, mentre il trio d’attacco titolare sarà composto dall’ex Matera Longo, con ai fianchi Tortolano (cercato da Trinchera in estate) ed il più importante ex di turno, anche perché ancora di proprietà giallorossa, ovvero il panamense Eric Herrera.
