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L’AVVERSARIO – Difesa, ripartenze e l’incognita del neo-tecnico Lucarelli: tutto sul Viareggio

Cristiano Lucarelli ed il Lecce nel destino. Non c’è modo migliore di presentare i prossimi avversari dei giallorossi se non quello di partire dal loro tecnico: giovane, livornese, uno dei più grandi attaccanti italiani dell’ultimo decennio, all’esordio assoluto in un campionato professionistico e soprattutto con un grande passato in terra salentina. Lucarelli ha rilevato in settimana il posto di un altro ex giallorosso, Miggiano, sulla panchina del Viareggio, e questo è il primo elemento da sottolineare non solo per il passato leccese del neo-tecnico o perché solo un mese fa stava per diventare il nuovo allenatore del Lecce, ma anche perché l’avversario di domenica rappresenta, a questo punto, una vera incognita, soprattutto dal punto di vista tattico.

Il Viareggio è ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, dal momento che i sei punti conquistati sino ad ora sono frutto di sei pareggi in nove partite. Fuori casa è tuttavia una delle squadre più temibili, perché ha perso una sola volta, a L’Aquila, mentre negli altri casi è riuscita a strappare pareggi andando più vicina alla vittoria che alla sconfitta. Questo perché, con Miggiano alla guida, l’Esperia basava il suo gioco su una difesa attenta, una squadra molto lunga ed in grado di contenere bene gli attacchi avversari per poi ripartire, potendo contare sulla classe immutata dell’intramontabile Vannucchi e sulle ripartenze dei giovani esterni.

Ora, però, la tattica è un’incognita, visto l’arrivo da pochi giorni di Lucarelli sulla panchina del club di Versilia. Molto probabilmente il neo-tecnico potrebbe continuare con il 4-4-1-1 che Miggiano ha adottato soprattutto in trasferta, con Vannucchi dietro l’unica punta Romeo, nonostante l’allenatore livornese abbia nel 4-3-3 il modulo più volte utilizzato tra l’inizio di stagione a Perugia e il campionato disputato lo scorso anno da allenatore degli Allievi del Parma.

Per quanto riguarda gli interpreti in campo, il più pericoloso ed importante è senza dubbio Ighli Vannucchi, che ha incontrato il Lecce dell’era-Tesoro già lo scorso anno, e per ben quattro volte, quando era nelle fila dell’Entella, con un bilancio di due pareggi e due sconfitte. Al fantasista ex Empoli il compito di guidare la giovane armata di Lucarelli, che può contare anche sulla foga agonistica di capitan Pizza, sul dinamismo offensivo dell’ex Ascoli Romeo e su un altro piccolo ex del match, Marco Rosafio. Ala, trequartista o seconda punta, originario di Patù, Rosafio è in Versilia in prestito con l’obiettivo di crescere per tornare alla casa madre con quell’esperienza che li permetta di lottare in prima squadra. Per ora i risultati non sono dei migliori, ma ha le qualità per prendersi un posto da titolare con l’arrivo di Lucarelli e puntare in alto. Magari, non da questa domenica, ma dalla successiva.