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L’AVVERSARIO – Carpi all’attacco con Arma e Della Rocca: “A Lecce ambiente caldo, ma in campo andiamo noi…”

Il Carpi è pronto all’appuntamento con la storia, ma prima dovrà passare dall’infermo chiamato Via del Mare. Gigi Della Rocca e Rachid Arma lo sanno bene.

“Quella di domenica sarà la partita più importante della mia carriera – esordisce il bomber ex Bologna –. Non posso dimenticare il debutto in serie A, ma giocare questo match a 28 anni, nel pieno della maturità, è una grande opportunità, forse unica. Sarà una gara da interpretare con grande sacrificio perché ci sarà da soffrire non dobbiamo commettere l’errore di gestire la vittoria dell’andata e ci vorranno nervi saldi, perché difficilmente una squadra avrà il netto predominio sull’altra e allora saranno gli episodi che decideranno il confronto.

Gli emiliani sanno che al Via del Mare sarà una domenica di fuoco: “A Lecce troveremo un ambiente caldo che cercherà di spingere la sua squadra dal primo all’ultimo minuto, ma in campo andiamo noi giocatori e solo lì si deciderà il nostro destino”.

Anche il marocchino Arma e in sintonia con il pensiero del compagno di reparto brindisino: “Sono d’accordo con Gigi due anni fa ho giocato i play off con il Torino per andare in serie A, ma oggi è meglio perché allora avevo fatto poche presenze, mentre oggi mi sento un protagonista a tutti gli effetti insieme ai miei compagni. È l’ultimo ostacolo per raggiungere un traguardo storico, ma non sarà per niente facile – prosegue Rachid. – Sono però convinto che la squadra, chiunque giochi, farà una bella partita perché stiamo lavorando bene senza troppe pressioni che potrebbero risultare dannose. Per questo, Carpi è un ambiente ideale per giocare a calcio”.

Arma sa di essere lo spauracchio dei salentini, avendo realizzato in campionato 3 gol al Lecce. “Al primo posto viene quello che è il nostro obiettivo comune, cioè la vittoria. Poi, se capitasse ancora di segnare, sarei felice ma è l’ultimo dei miei problemi. La grande forza del Carpi è sempre stata, anche nei momenti difficili, la coesione e l’unità di intenti. Altrimenti non saremmo arrivati in finale”.