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L’AVVERSARIO – Punta su un attacco da “grande” per evitare i playout: il Monopoli di Tangorra

Domani sarà la volta dell’ottavo ed ultimo derby regionale del campionato per il Lecce di mister Braglia, che sarà impegnato nella trasferta più breve della stagione sul campo del Monopoli di Tangorra. Dopo la sconfitta di Foggia ed i pareggi in casa di Martina e Fidelis Andria, i giallorossi cercheranno la prima vittoria stagionale in casa di una pugliese, ma si troveranno di fronte una squadra che, d’altra parte, nel torneo in corso non è ancora caduta tra le mura amiche contro una corregionale. I biancoverdi sono inoltre in piena lotta per la salvezza e vengono considerati tra le squadre più combattive del girone, come Papini e compagni hanno già avuto modo di constatare nella tirata gara d’andata.

Per contare i precedenti tra Monopoli e Lecce bastano, e avanzano, le dita di una mano, poiché le due squadre si sono fronteggiate appena tre volte fino ad oggi. Complici le differenti tradizioni dei due club, con i salentini solo tre anni al di sotto della terza serie ed i monopolitani, al contrario, appena nove volte in C1, quello attualmente in corso è il primo campionato che pone di fronte biancoverdi e giallorossi. I due incontri antecedenti il faccia a faccia di quest’anno risalgono infatti alla Coppa Italia Semi-Professionisti 1975/1976, quando il Lecce di Mimmo Renna, che avrebbe poi alzato il trofeo nonché conquistato la Serie B, si impose prima 1-0 in casa e pareggiò poi 1-1 al “Veneziani” con il poco più che neonato Monopoli, che andava a festeggiare il suo decimo anno di attività. Si sono dovuti attendere dunque circa quarant’anni per vedere riproposta la sfida in un match, quello dell’andata, che registrò il terzo successo in altrettante gare del Lecce di Braglia, bravo a superare per 1-0 (gol di Moscardelli su punizione) un undici di Tangorra che, pur soffrendo la ritrovata verve dei giallorossi, nel finale rischiò anche di pareggiare.

Tra le ultime sette squadre della classifica del girone C, il Monopoli è l’unica squadra a non aver effettuato cambi in panchina. Chiaro segno di come i risultati del campo siano in piena linea e sintonia con gli obiettivi e le ambizioni della società del presidente Enzo Mastronardi. I biancoverdi, neopromossi in seguito ad un ripescaggio e dopo una serie di anni altalenanti tra C2 e Dilettanti, vogliono trovare una loro continuità e stabilità nella categoria, e nei primi due terzi del campionato hanno dimostrato di poterci stare benissimo e di potersi giocare la salvezza fino in fondo.

Il tecnico Massimiliano Tangorra, alla prima esperienza sulla panchina di una prima squadra, ha avuto un impatto più che positivo con la categoria, visto che il suo Monopoli era partito molto bene e, tra le difficoltà che una formazione giovane e messa insieme in ritardo rispetto alle altre può logicamente incontrare, si è tenuto quasi sempre fuori dai bassifondi della graduatoria. Nell’ultima metà del torneo la squadra ha faticato a trovare continuità di risultati positivi (vedi la mancanza di vittorie tra la quattordicesima e la ventesima giornata), ma dopo la sconfitta di Messina di cinque gare fa, capitan Esposito e compagni sono riusciti a collezionare due successi e due pareggi nelle successive cinque gare che hanno permesso loro di scavalcare compagini più attrezzate come Catania e Catanzaro, portandosi al di sopra della zona calda, soprattutto grazie ad un attacco che vola con le reti di Croce e Gambino ed è il sesto del torneo, alla pari proprio del Lecce.

Mister Tangorra ha potuto contare sugli arrivi a gennaio del secondo portiere ed ex Lecce Mirarco, del difensore Mercadante, dei centrocampisti Meduri (dall’Ischia) e Viola e, soprattutto, di due attaccanti, l’argentino Lescano (Campione d’Italia Primavera in carica con il Torino) e Francesco Di Mariano, proveniente dalla Roma che lo aveva a sua volta acquistato tre anni fa proprio dal Lecce, con la cui maglia aveva giocato nell’anno del ritorno in Lega Pro. Il Monopoli ha costruito le ultime fortune intorno al 3-5-2 di Tangorra, che prevede Pisseri tra i pali ed una difesa a tre con Luciani, Esposito e Bacchetti. La mediana a cinque vede due elementi di contenimento sulle fasce come Mercadante e Pinto, mentre al centro agiscono Battaglia, Romano e Djuric. In avanti spazio alla forza fisica ed alla fantasia dei bomber Croce e Gambino, autori rispettivamente di nove ed otto reti.