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L’AVVERSARIO – Alla ricerca del primo punto a Lecce per coltivare le speranze-salvezza: il Savoia di Papagni

Vent’anni dopo, Lecce e Savoia si troveranno di fronte nuovamente al “Via del Mare”, nel match valevole per il ventiquattresimo turno di campionato. All’incirca come allora, sebbene con le rispettive speranze decisamente mutate, si affronteranno una compagine, quella salentina, che punta alla promozione e lo fa con il nuovo allenatore Bollini, ed un’altra, quella campana allenata da Aldo Papagni, che proverà a conquistare qualche punto che possa alimentare le possibilità legate alla salvezza.

Viste le forze in campo, non sarà tuttavia semplice per i biancoscudati del club di Torre Annunziata infrangere un tabù che li vuole sempre sconfitti nello stadio leccese nei quattro precedenti. Dal 1965 al 1996, infatti, tutti i Lecce-Savoia disputati hanno visto i giallorossi prevalere sugli ospiti (autori di un solo gol, nel 3-1 del primo incrocio assoluto), nell’ultima occasione con un rotondo 3-0 a firma Francioso (doppietta) e Palmieri. Per quanto riguarda invece i precedenti complessivi, il Savoia vanta una vittoria nel penultimo precedente assoluto (2-1 a Torre Annunziata con doppietta di Epuremio Carruezzo, attuale dg biancoscudato), mentre gli altri quattro incontri disputati in Campania sono tutti terminati in pareggio, compreso lo 0-0 del match d’andata del campionato in corso.

Tornando proprio al torneo in svolgimento, la classifica di quest’ultimo ha pressoché sempe registrato, come pronosticabile, un Savoia in piena zona play-out, nonostante i due cambi in panchina che hanno sortito effetti più (Papagni) o meno (Ugolotti) positivi sull’andamento della squadra. Partita discretamente (due sole sconfitte nelle prime sette gare), la compagine del presidente onorario Quirico Manca, il cui obiettivo è evitare i play-out e conquistare direttamente la salvezza, dopo tre sconfitte consecutive tra la settimana e la decima giornata ha visto il primo avvicendamento in panchina tra Giovanni Bucaro e Guido Ugolotti. Il tecnico massese è tuttavia durato appena nove giornate, nel corso delle quali non è andato oltre l’unica vittoria interna con la Reggina, venendo a sua volta sostituito dall’attuale tecnico, Aldo Papagni.

Forte di una lunga esperienza sulle panchine della Lega Pro (Fidelis Andria, Taranto e Benevento tra le tante), Papagni ha portato quella ventata d’aria fresca di cui l’ambiente aveva grande necessità, riuscendo nelle quattro gare sino ad oggi disputate a conquistare due vittorie ed un pareggio, venendo sconfitta solo di misura sul campo del Benevento capolista. Con il suo 3-4-3, l’attuale allenatore biancoscudato ha dato equilibrio ad una squadra che non fa della difesa la sua arma migliore ma che è pronta a compattarsi, aspettare l’avversario e provare a colpire con il tridente offensivo.

Nel corso del calciomercato invernale, il Savoia ha lasciato partire il portiere Santurro (migliore in campo nello 0-0 con il Lecce all’andata), i difensori Rinaldi e Sabatino, i centrocampisti Malaccari, Calzi e Gallo e l’attaccante Del Sorbo, mentre ha registrato, su tutti, di Riccio dal Bisceglie, Saric dal Parma, Partipilo e Leonetti dal Bari e Ferrante dalla Roma. Alcuni di questi dovrebbero essere in campo già nel match con il Lecce, in cui Papagni dovrebbe schierare Gragnaniello in porta, il trio difensivo Riccio-Sirigu-Checcucci, il quartetto di centrocampo con Giordani e Verruschi sulle fasce e la coppia Saric-Sanseverino (ques’ultimo a lungo seguito dai giallorossi) al centro a supporto del trio offensivo con Partipilo, Ferrante e Scarpa.