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L’AVVERSARIO – Alla ricerca del poker per risalire ancora: Il Catania di Pancaro e di tre ex Lecce

Domani pomeriggio il “Via del Mare” sarà teatro di uno degli incroci più attesi dell’intero campionato di Lega Pro, ovvero quello tra il Lecce di Antonino Asta ed il Catania di Giuseppe Pancaro. Le due squadre possono essere infatti considerate come le grandi “nobili” del Girone C, essendo quelle con il maggior numero di partecipazioni alla Serie A, ed allo stesso tempo sono tra le favorite della vigilia per la vittoria finale del torneo in corso.

Nei suoi quasi settantanni di storia, il Calcio Catania ha disputato diciassette tornei in massima serie e ben trentaquattro in Serie B, ma ha anche vissuto anni molto difficili nei primi ’90 quando, a causa di problemi finanziari, è stato costretto a disputare due tornei dilettantistici (Eccellenza siciliana e Serie D tra 1993 e 1995) prima della risalita verticale che lo ha portato, in meno di dieci anni, in Serie A, conquistata nel 2005 con Antonino Pulvirenti come presidente. Alla proprietà attuale è però legata anche una delle pagine più nere della storia del club etneo e del calcio italiano tutto: come accaduto quattro anni fa al Lecce, anche il Catania si trova a disputare quest’anno un campionato di Lega Pro senza essere retrocesso sul campo, ma in seguito ad una condanna per illecito sportivo. A differenza di quanto accaduto però ai giallorossi (condannati per tentata combine di un match che successivamente fu dichiarato regolare), a spingere l’ex club di Angelo Massimino nel baratro della terza serie sono state le cinque gare comprate da Pulvirenti (come lui stesso ha ammesso) che hanno portato i rossazzurri ad un passo dalla radiazione, evitata solo grazie alla collaborazione offerta dall’ex presidente incriminato di illecito.

Dopo ben quarant’anni si assisterà, dunque, ad un nuovo Lecce-Catania di terza serie. Tra le due compagini si contano un totale di trenta precedenti, per un bilancio in sostanziale equilibrio ma che vede, ad oggi, i siciliani in vantaggio sui salentini per 10 vittorie a 9, più 11 pareggi. Ai giallorossi pesano soprattutto i primi incroci assoluti, in cui il Catania strappò quattro vittorie su quattro sul finire degli anni trenta in Serie C, mentre per quanto riguarda le gare disputate in casa, il Lecce conduce per 7 vittorie a 3 (i pareggi sono quattro). Finì in parità (1-1) l’ultimo match tra le due squadre disputato in Salento in terza serie, mentre l’ultima gara giocata in generale a Lecce, nella Serie A 2011/2012, fu vinta dagli ospiti per 0-1 con gol di Barrientos allo scadere. Vittoria giallorossa, invece, nell’ultimo match assoluto disputato nella gara di ritorno del sopracitato campionato, quando i ragazzi di Cosmi riuscirono a rimontare, con Corvia e Di Michele, il gol iniziale di Bergessio.

Non essendo stato radiato ma solo squalificato, Antonino Pulvirenti è dunque ancora il presidente del club rossazzurro che, dopo la doppia retrocessione in due anni dalla A alla Lega Pro, sta tentando di riportare tra i cadetti. Per riuscire nella mezza impresa, considerando il grado di difficoltà della terza serie ed i nove punti di penalità (che potrebbero aumentare presto), la dirigenza catanese ha puntato su Giuseppe Pancaro, lo scorso anno protagonista di un campionato positivo alla guida della Juve Stabia. L’approccio dell’ex difensore di Cagliari, Lazio, Milan e Fiorentina alla nuova realtà è stato più che positivo, viste le tre vittorie su tre gare (nella prossima settimana verrà recuperata quella con il Cosenza) conquistate in avvio.

La società a messo a disposizione di Pancaro una rosa di alto livello, grazie ad un calciomercato partito si in netto ritardo ma che ha potuto beneficiare di una deroga e di innesti di spessore. Tra i pali all’ex Barletta Liverani è stato affiancato l’ex compagno di Perucchini al Varese, Elia Bastianoni. La difesa è guidata dall’ex Lecce Stefano Ferrario, anche se nell’ultima gara con l’Ischia sono scesi in campo Bergamelli e Pelagatti, mentre sulle fasce agiscono capitan Parisi ed un altra vecchia conoscenza giallorossa, Leonardo Nunzella. In mediana spiccano l’esperienza dell’ex Gallipoli Russo, le geometri di Musacci e Castiglia e la capacità negli inserimenti del capocannoniere del campionato Scarsella. Imbarazzo della scelta, infine, in avanti, dove Calil, Plasmati, Russotto , Rossetti, Calderini, Di Grazia e l’altro ex giallorosso Falcone vanno a comporre quello che è, sulla carta, l’attacco più forte della categoria.

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