L’AVVERSARIO – Albinoleffe: squadra che perde poco e con un gioiellino in avanti…
Si scrive 23 si legge 13. Gioco improprio di numeri per raccontare la classifica dell’Albinoleffe, prossimo avversario del Lecce, per chiudere al “Via del Mare” un girone d’andata con partenza a razzo e freno a mano tirato in piena corsa. I seriani sono stati artefici finora di un exploit notevole: dati per spacciati dall’imponente penalizzazione, sono riusciti a tenersi a galla, con una salvezza diretta che al momento è lontana solo 2 punti. Due come le sconfitte subite ( come l’altra capolista Carpi), sintomo di una squadra equilibrata e tutt’altro che sprovveduta.
L’uomo guida di questa Albinoleffe si chiama Alessio Pala: dopo una proficua esperienza come responsabile del settore giovanile prima e allentore della Primavera poi, al tecnico bergamasco è stata affidata la panchina della prima squadra sul tramonto dell’esperienza in B. E la riconferma in Lega Pro, fortemente voluta dalla dirigenza, sta maturando risultati insperati all’inizio anche per i più ottimisti.
Formazione abbastanza giovane, spesso schierata con il centrocampo a rombo, quella seriana ha mantenuto intatta buona parte dell’ossatura dell’ultima, non fortunata, stagione in B, lasciando comunque spazio a delle novità e all’esplosione definitiva di qualche talentino. Nel pacchetto arretrato, sono l’emblema, di affidabilità e continuità, il numero uno, Daniel Offredi, ottimo portiere, Alessandro Salvi e Pierre Giorgio Regonesi, entrambi al terzo campionato in Lombardia. Il nome nuovo è quello di Mauro Belotti, esperto centrale, prelevato dal Savona.
In mediana la sorpresa è Marvin Maietti, classe 1993, su cui sembra siano puntate le antenne di molti club di massima serie; Michael Girasole, già tra i protagonisti dello scorso torneo, sta modificando il suo modo di giocare, da esterno a mediano, conservando buoni tempi di inserimento. Il marsigliese Anthony Taugordeau detta i ritmi alla squadra, metronomo a cui Pala difficilmente rinuncia. A completare il rombo ci pensa Mario Pacilli, giocatore a cui manca spesso la necessaria continuit”agrave;, ma prezioso nell’assist e abile in fase realizzativa.
È il reparto offensivo quello in cui Pala ha le migliori soluzioni: l’inamovibile è Andrea Belotti, classe 1993, gran fiuto del gol. I primi segnali gli aveva dati in cadetteria nella passata stagione, bagnando il suo esordio tra i professionisti con 2 centri; quest’anno la conferma, con già 7 reti all’attivo e l’etichetta di pezzo pregiato del prossimo mercato. Buon rendimento anche per Massimiliano Pesenti (a segno 4 volte finora) e Simone Pontiggia, sempre bravo all’occorrenza nel farsi trovare pronto.
