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LEGA PRO – Spinto dai gol del grande ex Baclet per garantirsi i playoff: il Cosenza di De Angelis

Trasferta insidiosa in quel di Cosenza domani per il Lecce di Pasquale Padalino, chiamato a ritrovare un sorriso in trasferta dopo i due ko con Virtus Francavilla e Foggia che, con grande probabilità, hanno consegnato le chiavi del primo posto ai rossoneri di Stroppa. Realizzare l’impresa nel match di questa domenica non sarebbe tuttavia impresa da meno, visto che il campo di gioco dei rossoblù di Stefano De Angelis è storicamente difficile da espugnare, senza tralasciare il fatto che i calabresi sono alla ricerca di punti preziosi in chiave playoff. La sfida, insomma, presenta tutti gli ingredienti per mostrarsi tirata e combattuta, come storicamente sempre avvenuto tra le due squadre.

Cosenza-Lecce vuol dire storia. Con 72 precedenti disputati, quello con i rossoblù è l’incontro più giocato dai giallorossi, che vantano 27 vittorie, 21 pareggi e 24 sconfitte. Quasi tutti i sorrisi salentini sono arrivati però al Via del Mare, poiché invece al San Vito sono stati invece i padroni di casa a dominare, con 20 successi contro i 7 avversari, più 9 pareggi. L’ultimo precedente in terra calabra ha però sorriso proprio al Lecce, vittorioso con un pirotecnico 3-4 un anno fa in quella che sembrava poter essere la gara che avrebbe lanciato i ragazzi di Braglia verso la vetta, e che invece fu seguita da una serie di prestazioni deludenti di Moscardelli e compagni che ne minarono le speranze di promozione in Serie B. I cosentini non vincono in casa da due anni (1-0, Calderini), mentre è terminata in parità (1-1, Statella e Mancosu) l’ultima gara disputata tra i due club, quella relativa al girone d’andata del torneo in corso.

Un campionato, quello attuale, che ha registrato un Cosenza leggermente ridimensionato rispetto a un anno fa. Quinta forza con playoff mancati in extremis nel torneo precedente, quest’anno i Lupi della Sila non sono riusciti pienamente a confermarsi, subendo una flessione netta di risultati ed entusiasmo che è costata caro a Giorgio Roselli, esonerato dopo la ventesima giornata. Ciononostante, la riforma dei playoff ha agevolato le quote dei silani, che difficilmente si lasceranno sfuggire un piazzamento utile per disputare gli spareggi-promozione.

I sogni sono affidati ora a Stefano De Angelis, tecnico giovane con un passato da ex difensore proprio del Cosenza e, soprattutto, in precedenza vice di Roselli. La classifica vede ora i rossoblù ottavi a + 5 dal dodicesimo posto, il che vuol dire sicurezza ma fino a un certo punto. I calabresi hanno infatti necessità di ritrovare quella continuità di risultati che li aveva portati a lottare nei piani altissimi ad inizio stagione, soprattutto tra le mura amiche dove hanno vinto solo una delle ultime sei gare disputate, quella con la Fidelis Andria, seguita poi dal 2-4 con la Juve Stabia solo lievemente smaltito grazie al prezioso pari sul difficile campo della Casertana.

Gli arrivi invernali di D’Orazio, Calamai (cercato fortemente anche dal Lecce), Letizia e Mendicino non hanno portato gli effetti sperati, soprattutto per quanto riguarda una fase difensiva solo lontana parente di quella ammirata nella passata stagione. Questo nonostante l’apporto sempre prezioso del portiere Perina e degli esperti centrali Tedeschi, Blondett e Pinna, coadiuvati in mediana da Caccetta, Ranieri e Mungo, abili in interdizione e in costruzione. D’avanti il punto di riferimento è il grande ex (che si va sommare ai tanti sulla sponda giallorossa) Pierre-Alain Baclet, senza dimenticare però i veloci e tecnici Criaco, Statella e Cavallaro.