V. FRANCAVILLA – Marino: “Daremo tutto per la Virtus. Vi racconto la mia storia con i campioni dell’Inter…”
Dino Marino, uno dei pilastri della Virtus Francavilla, si racconta dalle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia. Figlio d’arte (suo padre Raimondo ha vestito le maglie di Lazio, Napoli e Lecce), l’ex Inter afferma che il genitore è stato fondamentale per la sua carriera: “Quello che ho imparato in quasi vent’anni di sport lo devo ai consigli di mio padre, che mi è sempre stato vicino. Ho avuto allenatori di grido e di grande notorietà, ma il suo aiuto, il suo sostegno, la sua voglia di trasferirmi quanto lui aveva imparato giocando anche con Maradona hanno fatto la differenza nella mia crescita sia come uomo che come atleta. Questi consigli, nella tranquillità familiare avevano più effetto. E poi noi siamo una famiglia di sportivi. Anche mio fratello ha esperienza di campionati professionistici. Per cui si parlava sempre di calcio”.
Marino ha vissuto la genesi dell’Inter che, dal 2005 al 2011 vinse ben 15 trofei. Questi i ricordi di un giovane che era a contatto con campionissimi: “Avevo al fianco gente del calibro di Cambiasso, Vieri, Veron, Zanetti e Materazzi, che l’anno dopo vinse i Mondiali da protagonista. Mi hanno dato tantissimo. Io invece pensavo che i campioni pensassero solo a loro stessi. Invece, non è affatto così. Sono campioni a 360 gradi, sia in campo che fuori. All’epoca giocavo da mediano centrale. Ora, invece, sono più avanti da esterno di centrocampo. Gioco più vicino alla porta”.
Altri ricordi nerazzurri, costellati da trofei: “Quello fu un anno fantastico. Dopo lo scandalo di Calciopoli, ci fu assegnato a tavolino uno scudetto, scucito dalle maglie della Juventus, e questo non lo dimenticherò mai. Poi quell’anno vincemmo anche la Coppa Italia in finale contro la Roma, che bei momenti”. Nessun rimpianto per aver lasciato il professionismo: “Ho lasciato quel mondo per motivi personali e familiari preferendo la vita privata dopo l’infortunio, al successo e alla notorietà dei professionisti. Non me ne pento”.
Infine le aspettative con la Virtus: “Il mio e nostro obiettivo è di far bene. La Virtus è un’ottima società, ci sono bravissimi compagni. La squadra, insomma, è davvero completa e forte. Non ci poniamo limiti. Certo vogliamo navigare nelle posizioni d’avanguardia”.
